«Grave e inaccettabile», così dal Parco naturale regionale “Litorale di Ugento”, definiscono quanto accaduto ieri nell’area protetta.
Qualcuno, a bordo di un’auto, ha deciso di farsi un giro sulla spiaggia, tentando di salire sulle dune. «Non è una bravata: è un danno diretto a un ambiente fragile, protetto e prezioso», affermano dal Parco, ricordando che «le dune non sono spazi vuoti. Sono habitat naturali, barriere vive che proteggono la costa, custodiscono biodiversità e richiedono anni per formarsi e consolidarsi. Bastano pochi minuti di comportamento criminale per compromettere equilibri costruiti nel tempo».
Dal Parco naturale ricordano, inoltre, che «siamo inoltre in un periodo estremamente delicato: è in corso la nidificazione del fratino e tra poche settimane inizierà quella della tartaruga marina comune». In questo contesto «il transito veicolare può distruggere nidi, uova e compromettere irrimediabilmente la riproduzione di specie protette».
Grazie alla collaborazione di alcuni cittadini, «sono state acquisite immagini e video relativi all’episodio», spiegano ancora dal Parco “Litorale di Ugento” e, annunciano, «la documentazione è stata prontamente trasmessa alle autorità competenti per gli accertamenti e i provvedimenti di competenza» sottolineando che «la distruzione o il danneggiamento di habitat naturali e di specie protette è perseguibile penalmente».