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Tragedia sulla litoranea Otranto-Santa Cesarea: due morti e l’ombra delle corse clandestine

A perdere la vita sono stati Salvatore Antonaci, elettrauto 44enne di Francavilla Fontana alla guida di una Bmw S1000Rr, e il commercialista 39enne Pierpaolo Delle Grottaglie, originario di Brindisi, in sella a una Aprilia Rsv4 Factory

Tragedia sulla litoranea Otranto-Santa Cesarea: due morti e l’ombra delle corse clandestine

Uno dei tratti costieri più spettacolari e tutelati d’Italia trasformato in una pista a cielo aperto, fino all’ennesimo, drammatico epilogo. È pesante il bilancio del violento incidente avvenuto nel fine settimana lungo la strada provinciale 358, la litoranea che collega Otranto a Santa Cesarea Terme, costato la vita a due centauri brindisini. A perdere la vita sono stati Salvatore Antonaci, elettrauto 44enne di Francavilla Fontana alla guida di una Bmw S1000Rr, e il commercialista 39enne Pierpaolo Delle Grottaglie, originario di Brindisi, in sella a una Aprilia Rsv4 Factory.

L’ombra delle corse clandestine

Lo schianto tra le due potenti moto ha riacceso con forza i riflettori su un fenomeno allarmante e radicato: l’utilizzo di quell’arteria, incastonata nel cuore del Parco Naturale Regionale Costa Otranto-Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase, come circuito improvvisato per sfide di velocità. Secondo le denunce che da tempo rimbalzano tra esposti e raccolte firme, centauri provenienti da ogni angolo della Puglia e da altre regioni si coordinano attraverso chat e gruppi social per darsi appuntamento nel fine settimana, impegnando rettilinei e tornanti a velocità che, in alcuni tratti, sfiorano i duecento chilometri orari.

Sull’esatta dinamica della tragedia indagano ora i Carabinieri, chiamati a chiarire se il violento impatto sia riconducibile a una fatalità della circolazione stradale o se, come riferito da alcune testimonianze raccolte nell’immediatezza dei soccorsi, uno dei due motociclisti stesse assistendo o prendendo parte a una sfida illegale prima che le traiettorie dei due mezzi si incrociassero fatalmente. I rilievi tecnici e l’acquisizione di filmati e testimonianze dovranno fare piena luce su una vicenda che ripropone con urgenza il tema della sicurezza e dei controlli lungo le strade del litorale salentino.