C’è un fermo per l’omicidio di Antimo Mazzotta, pensionato di 78 anni il cui cadavere è stato trovato in un pozzo artesiano nel giardino dell’abitazione dell’anziano a Torre Rinalda, in provincia di Lecce.
Il presunto assassino è stato individuato dai carabinieri e sottoposto a fermo di indiziato di delitto: si tratta di un idraulico di 33 anni di Surbo, padre di due bambini piccoli.
L’uomo non avrebbe confessato, ma avrebbe fornito ai militari indicazioni sull’arma utilizzata per finire l’anziano: una pistola scacciacani modificata. L’arma è stata recuperata e sottoposta a sequestro.
Alla base del delitto ci sarebbe una riparazione idraulica non andata a buon fine per la quale l’anziano chiedeva la restituzione del denaro speso, 300 euro. Una serie di interlocuzioni fino alla lite, furibonda, di domenica pomeriggio. Poi l’omicidio.
Per domani è prevista l’autopsia sul cadavere dell’uomo, sarà eseguita dal medico legale Alberto Tortorella. Titolare del fascicolo il pubblico ministero Luigi Mastroniani.
