Squinzano ha accolto stamattina, intorno alle 10, il feretro di Lorena Isceri, la 45enne uccisa dal suo ex che l’ha lanciata da un cavalcavia sull’autostrada A1 dopo averla rapita sotto la sua abitazione e chiusa nel bagagliaio dell’auto.
Davanti alla chiesa Maria Regina di Squinzano, la bara bianca è stata accolta in religioso silenzio ed è stata seguita dai familiari e dai parenti stretti.
La madre Antonietta stringeva tra le braccia l’orsacchiotto bianco di Lorena, regalatole quando era bambina e il padre Franco si è chinato tra le lacrime sulla bara della figlia baciandola. Le strade sono addobbate con drappi e fiocchi rossi.
La camera ardente allestita nella chiesa Maria Regina è stata chiusa ai giornalisti e alle persone in attesa per permettere ai familiari di raccogliersi in un momento privato di preghiera.
