Home » Lecce » Lorena Isceri, il giorno dei funerali a Squinzano: la mamma stringe il suo orsacchiotto, le lacrime del padre

Lorena Isceri, il giorno dei funerali a Squinzano: la mamma stringe il suo orsacchiotto, le lacrime del padre

Davanti alla chiesa Maria Regina di Squinzano, la bara bianca è stata accolta in religioso silenzio ed è stata seguita dai genitori e dai parenti

Lorena Isceri, il giorno dei funerali a Squinzano: la mamma stringe il suo orsacchiotto, le lacrime del padre

Squinzano ha accolto stamattina, intorno alle 10, il feretro di Lorena Isceri, la 45enne uccisa dal suo ex che l’ha lanciata da un cavalcavia sull’autostrada A1 dopo averla rapita sotto la sua abitazione e chiusa nel bagagliaio dell’auto.

Davanti alla chiesa Maria Regina di Squinzano, la bara bianca è stata accolta in religioso silenzio ed è stata seguita dai familiari e dai parenti stretti.

La madre Antonietta stringeva tra le braccia l’orsacchiotto bianco di Lorena, regalatole quando era bambina e il padre Franco si è chinato tra le lacrime sulla bara della figlia baciandola. Le strade sono addobbate con drappi e fiocchi rossi.

La camera ardente allestita nella chiesa Maria Regina è stata chiusa ai giornalisti e alle persone in attesa per permettere ai familiari di raccogliersi in un momento privato di preghiera.

Lorena Isceri, il giorno dei funerali a Squinzano: la mamma stringe il suo orsacchiotto, le lacrime del padre

Il ricordo del professore delle medie: «Era tra le migliori in classe»

«Era una bambina speciale. Ricordo la sua bravura e la sua umiltà. Pur essendo tra le migliori della classe, forse la migliore, era semplicissima. Scherzosa con i compagni, attenta in classe. Intelligentissima. Non si metteva mai al di sopra degli altri. Peccato». È il ricordo di Fernando Tomasi, insegnante di matematica di Lorena Ischeri alla scuola media Carducci di Squinzano, anche lui tra i tanti che in queste ore si stanno recando in chiesa dove in mattinata è arrivato da Firenze il feretro della donna.

Lo striscione degli amici: “Cresciuta con noi, cammini nella luce”

“Lorena sei cresciuta con noi, ora cammini nella luce, ma resterai per sempre qui, dove sei amata. La tua via De Pietro”. È lo striscione che gli amici della via dove abitava Lorena a Squinzano con la famiglia, hanno affisso su un muro di fronte alla chiesa dov’è stata allestita la camera ardente.

Lorena Isceri, il giorno dei funerali a Squinzano: la mamma stringe il suo orsacchiotto, le lacrime del padre
Lo striscione esposto dagli amici di Lorena Isceri

Fiocchi, rose e palloncini rossi nelle strade di Squinzano

Fiocchi, nastri, rose e palloncini rossi sono stati posizionati su balconi, porte e cancelli di tutte le case di via de Pietro e delle strade che conducono dall’abitazione della famiglia Isceri alla chiesa Maria Regina di Squinzano, dove alle 17 si celebreranno i funerali di Lorena Isceri, la 45enne uccisa nei giorni scorsi a Firenze dell’ex compagno.

L’iniziativa è dei vicini di casa della famiglia della vittima. Su alcuni muri di abitazioni ci sono anche fiori rossi con la foto di Lorena.

Davanti alla casa ci sono decine di manifesti funebri, di familiari, amici ed ex compagni di scuola. Oltre al cordoglio, alcuni messaggi parlano di Lorena come «vittima di una violenza ingiusta e disumana», e la ricordano come «ragazza speciale e giusta, generosa e dedita al lavoro, profonda appassionata dell’amicizia e dell’amore che ha inseguito fino alla fine della sua esistenza nella speranza che il suo altruismo e il suo sacrificio non fossero vani».