È uno dei luoghi più suggestivi e “instagrammati” di tutta la Puglia, celebre per il contrasto cromatico tra la terra rossa e le acque verde smeraldo. Ma da oggi, la Cava di bauxite di Otranto è di fatto inaccessibile ai visitatori. Almeno per il momento.
I proprietari dei terreni che circondano il celebre laghetto hanno deciso di blindare l’area, affiggendo cartelli di “proprietà privata” e chiudendo fisicamente gli accessi.
Alla base della drastica decisione non ci sarebbe la volontà di negare la bellezza del luogo, ma una stringente questione di responsabilità legale. I titolari dei terreni non vogliono più farsi carico dei rischi legati alla sicurezza delle migliaia di turisti che ogni anno si avventurano (spesso in modo imprudente) lungo i crinali della cava. I pericoli sono reali: solo l’estate scorsa, ad esempio, una visitatrice è rimasta ferita dopo una rovinosa caduta.
Per il Salento si tratta di un’altra grave perdita dal punto di vista dell’attrattiva naturalistica, che arriva a poca distanza dal crollo dell’iconico “Arco degli innamorati” a Melendugno.










