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Scorrano, violenza sessuale su una paziente: condanna confermata per un radiologo

Dopo aver fatto spogliare la donna, l’imputato si sarebbe avvicinato alle sue spalle e le avrebbe toccato con insistenza il seno

Scorrano, violenza sessuale su una paziente: condanna confermata per un radiologo

Confermata in appello la condanna a due anni di reclusione per il tecnico radiologo L.R., 65enne di Spongano, accusato di violenza sessuale nei confronti di una paziente che, il 4 gennaio del 2020, si era recata nell’ospedale “Veris delli Ponti” di Scorrano per eseguire una radiografia al torace e alle spalle.

Secondo l’ipotesi accusatoria, dopo aver fatto spogliare la donna, all’epoca dei fatti trentenne, l’imputato si sarebbe avvicinato alle sue spalle mentre era accostata al macchinario e le avrebbe toccato con insistenza il seno. Poi, con la scusa di verificare se avesse dolore alla spalla sinistra, si sarebbe posizionato davanti a lei e l’avrebbe baciata sulle labbra contro la sua volontà.

La paziente, qualche ora dopo, raggiunse la caserma dei carabinieri per sporgere denuncia, mettendo in moto le indagini che portarono all’identificazione dell’uomo e alla sua iscrizione nel registro degli indagati per violenza sessuale.

Il processo aveva preso avvio dopo che il gup Sergio Tosi, in udienza preliminare, aveva respinto la richiesta di abbreviato condizionato all’ascolto di una collega avanzata dagli avvocati Amilcare Tana e Marcello Urso, rinviando l’imputato a giudizio davanti alla prima sezione penale del tribunale di Lecce.

La stessa Asl si è costituita parte civile con l’avvocato Alfredo Cacciapaglia nel duplice ruolo di rappresentante e responsabile civile, e la presunta vittima, assistita dall’avvocato Giuseppe Nisi. Quest’ultima, già risarcita all’esito del giudizio di primo grado, non ha preso parte al processo d’appello. Non appena saranno depositate le motivazioni, entro novanta giorni, la difesa valuterà il ricorso in Cassazione.