Dopo gli ospedali e i cantieri delle case di comunità, parte un nuovo giro di ispezioni da parte capogruppo di Fratelli d’Italia nel Consiglio regionale della Puglia, Paolo Pagliaro, che ora si concentra sulle Rsa, le residenze sanitarie assistenziali per persone non autosufficienti, anziane, bisognose di cure sociosanitarie che non possono essere prestate a domicilio.
«Vogliamo entrarci in punta di piedi e col cuore aperto – spiega Pagliaro -, per incontrare e ascoltare ospiti e operatori, sanitari e non, che se ne prendono cura. Vogliamo raccogliere i loro bisogni, evidenziare carenze e mettere in luce le eccellenze. Questo è sempre stato il nostro approccio: osservare e riportare, senza puntare il dito ma indicando le necessità e i disservizi da sanare».
Temi che poi saranno portati, continua il capogruppo di Fratelli d’Italia, nelle audizioni in Commissione Sanità, «sollecitando interventi specifici».
Il “tour” di Pagliaro nelle Rsa è partito da Lecce, nella struttura pubblica Marangi Crispino gestita dall’Ispe. «Una visita a sorpresa dalla quale usciamo con un bilancio positivo», evidenzia Pagliaro: «Siamo stati accolti con il sorriso e accompagnati dall’assistente sociale Federica Leone e dal medico Rodolfo Valentini. Abbiamo trovato ospiti sereni e tanto personale a loro disposizione, una struttura datata ma ristrutturata di recente con ampi spazi condivisi, palestra, una sala per la musica, stanze curate, una cappella e un grande giardino. Abbiamo anche incrociato diversi parenti in visita, che giravano liberamente nei vari ambienti».
Le ispezioni proseguiranno, assicura il capogruppo di Fratelli d’Italia nel Consiglio regionale della Puglia: «Porteremo segnalazioni di carenze e disservizi da colmare in Regione, perché si possano sanare migliorando le condizioni di vita, cura e lavoro di ospiti e personale. Vogliamo che la Puglia guardi con maggiore attenzione a questo settore, dove le richieste di accesso sono tantissime ma l’offerta è insufficiente, per assicurare un’assistenza dignitosa e serena ad anziani e persone non autosufficienti».





