Ha lasciato il carcere ed è stato trasferito in una comunità Filippo Manni, il 22enne di Racale che il 17 giugno del 2025 uccise la madre Teresa Sommario, 52 anni, colpendola con un’ascia da boy scout.
A Manni è stato riconosciuto un vizio parziale di mente e, su disposizione della gip di Lecce, Giulia Proto, il 22enne è stato trasferito in una Comunità riabilitativa assistenziale psichiatrica (Crap).
Il trasferimento è stato deciso sulla base dell’esito di una perizia psichiatrica disposta nell’ambito di un incidente probatorio. Dalla consulenza è emerso che il giovane è affetto da un vizio parziale di mente, ma comunque in grado di stare in giudizio.
Il prossimo 8 ottobre si celebrerà l’udienza preliminare per discutere la richiesta di rinvio a giudizio avanzata dalla Procura di Lecce.
Filippo Manni dopo l’omicidio vagò per alcune ore nel paese. Confessò l’omicidio spiegando il motivo della violenta aggressione: un rimprovero rivoltogli dalla donna per essere entrato in casa senza salutare.
