Le dune costiere, patrimonio naturale da proteggere, continuano a subire violazioni. Nel tratto di litorale lungo via dei Bacini, a ridosso delle spiagge libere, si ripetono scene di degrado e occupazioni abusive, nonostante siano in vigore una serie di divieti stabiliti da leggi nazionali, regionali e regolamenti comunali, perché si tratta di ecosistemi fragili e protetti.
Gli illeciti
Una situazione segnalata da tempo: la staccionata in legno eretta a protezione del cordone dunale è stata progressivamente distrutta. Al suo posto, le dune sono diventate appoggio per sdraio e ombrelloni, trasformate di fatto in solarium improvvisati. In più punti la recinzione è stata abbattuta o rimossa, consentendo l’accesso diretto alla vegetazione retrodunale. L’area protetta viene percorsa quotidianamente da turisti e bagnanti che, anziché utilizzare i passaggi autorizzati, attraversano liberamente la macchia mediterranea. A soli 50 metri di distanza, di fronte al chiosco, è presente un attraversamento legale delle dune, realizzato con passerelle e steccati per garantire l’accesso senza compromettere l’ecosistema. Nonostante ciò, lungo via dei Bacini si assiste a un incessante via vai di persone che preferiscono varcare i varchi abusivi.
Rifiuti abbandonati
Un altro problema è rappresentato dall’accumulo di rifiuti: dietro le barriere in legno, dove i varchi sono stati forzati, si trovano sacchi di immondizia e scarti di ogni tipo. Documentata la presenza di buste di plastica abbandonate, bottiglie e cartoni lasciati tra le dune, a pochi metri dalla spiaggia.
L’appello
Da anni volontari e cittadini segnalano al Comune e alle associazioni ambientaliste la necessità di un controllo più incisivo. Secondo alcune proposte, le recinzioni in legno, facilmente rimovibili o aggirabili, andrebbero sostituite con barriere metalliche invalicabili ma trasparenti, che non ostacolino la vista del paesaggio.
La situazione va avanti da diverse stagioni estive e riguarda uno dei tratti di costa più suggestivi di Porto Cesareo.