Sarà l’autopsia disposta dalla procura di Lecce a chiarire le cause della morte di Lavinia, la bambina di appena quattro mesi deceduta dopo un improvviso malore all’interno dell’asilo nido “San Giuseppe” di Santa Maria di Leuca.
Nelle prossime ore la pm Roberta Di Filippo conferirà l’incarico al medico legale Roberto Vaglio, chiamato ad accertare cosa abbia provocato l’arresto cardiaco che ha strappato la piccola alla vita.
L’esame autoptico dovrà stabilire se il decesso sia stato causato da un rigurgito oppure da un caso di Sids, la sindrome della morte improvvisa del lattante, nota come morte in culla. Dai primi accertamenti sanitari non sarebbero emerse patologie pregresse a carico della neonata. Intanto la procura ha aperto un fascicolo d’indagine ipotizzando il reato di omicidio colposo a carico di ignoti.
Sono iniziati nella giornata di ieri, e proseguiranno anche oggi, gli ascolti delle educatrici e del personale della struttura. Secondo le informazioni finora emerse, la bambina avrebbe manifestato improvvise difficoltà respiratorie durante la mattinata. Le educatrici hanno allertato i soccorsi. Quando il personale del 118 è giunto sul posto, Lavinia sarebbe stata già in condizioni gravissime e con evidenti segni di cianosi.
Dopo le prime manovre salvavita, è stata trasferita in codice rosso all’ospedale “Cardinale Panico” di Tricase. Qui i medici hanno tentato a lungo di salvarla. La piccola è stata intubata e sottoposta a manovre rianimatorie protrattesi per oltre un’ora e mezza, ma ogni tentativo si è rivelato vano.
