Calunnia e diffamazione. Sono le accuse che Alessandro Bonsegna muove nei confronti dei genitori di Tatiana Tramacere, la ragazza di 27 anni di Nardò scomparsa il 24 novembre scorso e ritrovata undici giorni dopo nell’appartamento di un suo amico.
Bonsegna, assistito dall’avvocato Marco Scordari del foro di Lecce, ha deciso di querelare i genitori della ragazza, con la quale aveva avuto una relazione sentimentale, a seguito di alcune dichiarazioni rilasciate dalla coppia in diverse interviste televisive nei giorni in cui erano in corso le ricerche della 27enne.
In particolare le accuse di calunnia e diffamazione fanno riferimento a frasi in cui il 29enne veniva definito «ossessionato da Tatiana». Valutazioni che lo stesso Bonsegna aveva già smentito in una lunga lettera diffusa pochi giorni dopo il ritrovamento di Tatiana, contestando un clima di sospetto alimentato nei suoi confronti, generato non solo a Nardò – a suo dire – per le parole pronunciate dai genitori durante le interviste.