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Lecce, il piccolo Ibram morto dopo un malore a scuola: una raccolta fondi per il rimpatrio della salma

Sarà eseguita questa mattina, alle 8.30, l’autopsia sul corpo di Ibram, il ragazzo morto improvvisamente lunedì dopo un malore. L’esame autoptico, disposto dalla Asl di Lecce, sarà affidato al medico legale Ermenegildo Colosimo e dovrà fare piena luce sulle cause del decesso del giovane, che avrebbe compiuto 14 anni il prossimo 12 marzo.

Il ragazzino lunedì era regolarmente a scuola, all’istituto comprensivo «Galateo-Tempesta» di Lecce. Durante la mattinata aveva manifestato alcuni sintomi compatibili con un’influenza: occhi lucidi e una tosse insistente. La dirigente ha avvisato la famiglia. Una volta rientrati nell’abitazione, però, la situazione è precipitata. Il giovane ha accusato un peggioramento e i familiari hanno tentato una corsa disperata in ospedale. All’arrivo al Pronto soccorso, purtroppo, per lui non c’era già più nulla da fare. L’autopsia sarà ora fondamentale per capire se il ragazzo soffrisse di eventuali patologie pregresse rimaste fino ad oggi sconosciute.

La solidarietà

Ibram era il figlio di Khadim, cofondatore del gruppo musicale reggae Ghetto Eden, molto conosciuto nell’ambiente artistico leccese. Il desiderio dei genitori è quello di riportare la salma in Senegal, la loro terra d’origine, per celebrare i funerali secondo il rito islamico. Per questo è stata avviata una raccolta fondi destinata a sostenere le spese necessarie per il rimpatrio della salma, tra trasporto internazionale, preparazione e pratiche burocratiche. «Ogni contributo può fare la differenza – si legge nell’appello diffuso in queste ore attraverso la piattaforma Gofundme – per aiutare Khadim e Mami a realizzare l’ultimo desiderio: riportare il loro bambino nella propria terra».

La visita

Questa mattina il ministro Valditara incontrerà in forma riservata la famiglia per esprimere vicinanza, così come ai compagni di classe, ai docenti e a tutto il personale scolastico.

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