Svolta nelle indagini sulla morte della donna trovata senza vita a Melissano, in provincia di Lecce, nella notte tra martedì e mercoledì. Il 71enne, conoscente della donna e proprietario dell’abitazione in cui è stato rinvenuto il corpo, è ora indagato, iscritto nel registro come atto dovuto per consentire lo svolgimento dell’autopsia. Per lui l’accusa è di morte quale conseguenza di altro reato e omissione di soccorso.
L’esame sarà eseguito dal medico legale Roberto Vaglio, che domani riceverà l’incarico dalla Procura di Lecce, e servirà a chiarire l’esatta causa del decesso, avvenuto presumibilmente per un’overdose. Stando ai primi accertamenti dei carabinieri, infatti, sul corpo della donna non sarebbero stati trovati segni di violenza.
Era stato lo stesso 71enne a ad allertare i soccorsi, sebbene la donna fosse già morta. L’ipotesi è che la 46enne sia rimasta vittima di un’overdose: in casa è stato trovato del metadone che lo porterebbe ad ipotizzare. I carabinieri hanno sequestrato il cellulare della donna per ricostruire le ultime ore di vita della donna.