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Maxi sequestro di marijuana nel Salento, trovati 119 chili in un capannone: tre arresti – VIDEO

Maxi sequestro di marijuana a Castrignano del Capo. Gli agenti della polizia di Stato hanno trovato, stoccati in un capannone, 119 chili di droga. Tre uomini di Gagliano del Capo – di 23, 32 e 33 anni – sono stati arrestati.

Ad allertare i poliziotti – che già sospettavano la presenza di un punto di stoccaggio a Santa Maria di Leuca – è stato un furgone sospetto parcheggiato all’esterno del capannone di Castrignano.

Gli agenti hanno notato, poco dopo, un uomo già noto alle forze dell’ordine che saliva a bordo del mezzo mentre altri due tentavano di allontanarsi in sella a uno scooter. Sono stati tutti fermati dai poliziotti in borghese e dalla Volante arrivata a supporto.

I tre hanno assunto un comportamento nervoso che ha insospettito i poliziotti che hanno perquisito il locale trovando circa 119 chili tra infiorescenze, foglie, polvere ricavata dalla trinciatura di foglie di marijuana e hashish.

Nello stabile c’era attrezzatura e materiale per la lavorazione, la pulitura, la pesatura e il confezionamento della marijuana (bilance, un macchinario per il confezionamento sottovuoto, buste per il sottovuoto, serre smontabili, deumidificatori, muletto, scatoloni con residui di marijuana, numerosissime cassette di plastica con residui di marijuana, trimmer industriale per la separazione foglie-fiori, taniche contenenti concimi fertilizzanti, acceleratori e organici utili alla coltivazione delle piante).

Gli inquirenti ritengono che all’interno del capannone si sviluppava l’intera filiera illecita della droga: le piante, si legge in una nota, «venivano coltivate all’interno di serre smontabili per poi essere recise, raccolte, essiccate e separate dai fiori. Veniva ricavata l’infiorescenza da vendere separatamente e veniva altresì ricavata la polvere dalla sostanza erbacea separata dai fiori trinciata, essiccata e polverizzata con appositi macchinari al fine di ricavare i derivati per ottenere hashish in panetti e cristalli nonché olio concentrato».

Dalle prime analisi della polizia scientifica, è risultato che il thc «era presente in elevate concentrazioni, in alcuni campioni sopra il 12%. Se venduta al dettaglio, avrebbe potuto fruttare oltre 1 milione di euro».

Come disposto dal pubblico ministero di turno della Procura di Lecce, i tre arrestati sono stati posti ai domiciliari in attesa dell’udienza di convalida del gip. Il capannone e la droga sono stati sequestrati.