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Martano si oppone al mega parco eolico: «Compromette paesaggio e biodiversità»

Istituzioni, tecnici e cittadini uniti nel dire no al progetto del maxi parco eolico «Lecce». È quanto emerso dall’incontro pubblico promosso dall’associazione Salento Sostenibile Aps, svoltosi ieri mattina nella sala convegni «Karol Wojtyla» di piazza Caduti. L’iniziativa, moderata dal presidente Domenico Scordari, ha registrato una partecipazione numerosa e un confronto serrato sul progetto attualmente in fase di Valutazione di Impatto Ambientale al Ministero dell’Ambiente.

Il progetto prevede l’installazione di undici aerogeneratori alti fino a 200 metri, per una potenza complessiva di 72,6 megawatt, nei territori di Martano, Calimera e Carpignano Salentino. Strutture paragonabili a grattacieli di oltre sessanta piani che sorgerebbero nel cuore della Grecìa Salentina, in un’area caratterizzata da masserie storiche, siti archeologici, strutture ricettive e paesaggi rurali di pregio.

Amministratori compatti

«La preoccupazione del territorio è altissima – ha detto Scordari – perché un progetto di queste dimensioni rischia di compromettere economia locale, paesaggio e biodiversità». Sulla stessa linea il sindaco di Martano e presidente della Provincia di Lecce, Fabio Tarantino, che ha sottolineato la forte condivisione tra amministrazioni e comunità locali: «Nessuno vuole torri alte 200 metri a ridosso di siti archeologici e paesaggi unici».

Le interrogazioni

Fernando Antonio Moschettini, dirigente della Provincia, ha illustrato i cambiamenti normativi che negli anni hanno ridotto il livello di tutela del territorio. «Le rinnovabili sono strategiche – ha spiegato – ma serve una pianificazione che eviti fenomeni speculativi». Nel dibattito sono intervenuti anche esponenti politici regionali e nazionali. Il vicepresidente del Senato Gian Marco Centinaio ha annunciato la presentazione di un’interrogazione al Ministro dell’Ambiente, iniziativa che sarà affiancata da quella del deputato Claudio Stefanazzi. Il consigliere regionale Stefano Minerva ha anticipato che il parere della Regione Puglia sul progetto sarà contrario.

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