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Lupo scavalca un muro di oltre 2 metri e sbrana un cane: allarme nelle campagne di Melendugno

È accaduto nella notte tra giovedì 27 e venerdì 28 agosto nelle campagne di Roca, marina nel territorio di Melendugno, dove un lupo ha aggredito a morte un cane corso femmina di circa cinquanta chili.

Lupo scavalca un muro di oltre 2 metri e sbrana un cane: allarme nelle campagne di Melendugno

Un muro di recinzione alto oltre due metri non è bastato a sbarrare il passo al predatore, penetrato all’interno di una proprietà privata fino a uccidere l’animale a guardia dell’abitazione. È accaduto nella notte tra giovedì 27 e venerdì 28 agosto nelle campagne di Roca, marina nel territorio di Melendugno, dove un lupo ha aggredito a morte un cane corso femmina di circa cinquanta chili.

La cagna, battezzata Connie, ha ingaggiato una furiosa colluttazione per difendere gli spazi del giardino, ma i profondi morsi inferti dal predatore a livello della gola e del torace si sono rivelati fatali. Nonostante i soccorsi tempestivi prestati dai proprietari e le cure veterinarie d’emergenza somministrate nel tentativo di stabilizzarla, l’animale è deceduto la mattina seguente.

L’episodio ha scosso profondamente la comunità locale, facendo salire il livello di allerta sulla proliferazione e sui comportamenti del canide selvatico, avvistato con frequenza crescente in diverse aree rurali del Salento e ormai spintosi a ridosso dei complessi residenziali. I proprietari della villa hanno allertato i Carabinieri Forestali e sporto formale denuncia presso la stazione dei Carabinieri di Melendugno, informando contestualmente anche il comando di Polizia Locale per avviare gli accertamenti del caso.

Se da un lato si ribadisce lo status del lupo quale specie protetta e tassello fondamentale della biodiversità, la gravità dell’attacco riaccende inevitabilmente il dibattito sulla convivenza tra fauna selvatica e sicurezza delle persone e degli animali d’affezione. Da parte di residenti e addetti ai lavori si leva la richiesta di un monitoraggio scientifico e costante degli spostamenti dei branchi sul territorio, indispensabile per prevenire ulteriori incursioni a ridosso dei centri abitati.