Riparte l’iter del referendum sul filobus a Lecce. I promotori dell’iniziativa chiedono l’abrogazione della delibera di giunta che prevede il potenziamento della rete filoviaria cittadina, mentre da Palazzo Carafa arriva l’annuncio di un nuovo passaggio istituzionale sul fronte regolamentare.
L’amministrazione comunale fa sapere che, con la stessa rapidità e diligenza con cui è stata affrontata la prima modifica del regolamento sui referendum, adottata in tempi brevissimi dopo la comunicazione del Tar relativa all’incompatibilità dei componenti della commissione esaminatrice, il presidente della commissione consiliare Statuto ha convocato nuovamente l’organismo per domani. L’obiettivo è intervenire ancora una volta sul testo del regolamento, ritenuto dalla commissione esaminatrice incoerente con lo Statuto comunale vigente.
Le precisazioni
A chiarire la posizione dell’amministrazione è la sindaca Adriana Poli Bortone, che respinge con decisione l’ipotesi di intenti dilatori. «Non c’è alcun intento dilatorio – sottolinea – anzi, avvertiamo l’obbligo di rivedere tutte quelle norme regolamentari che furono evidentemente prodotte con una certa fretta e, a quanto pare, superficialità, pur nel riconoscimento della competenza di chi, all’epoca, provava a redigere testi formalmente e sostanzialmente corretti».
I rilievi avanzati dalla commissione esaminatrice, spiega il primo cittadino, non sono marginali, poiché riguardano aspetti sostanziali legati alle competenze attribuite dalla legge alla giunta e al Consiglio comunale. «Interverremo con grande oculatezza — aggiunge Poli Bortone — per dare certezza ai cittadini e consentire loro di sottoscrivere quesiti assolutamente ineccepibili e inattaccabili».
Proprio la tutela della volontà popolare rappresenta, secondo la sindaca, il nodo centrale dell’intervento. «È giusto che i cittadini possano esprimersi democraticamente anche attraverso il referendum — conclude — purché ciò avvenga sulla base di norme chiare».