Avrebbe approfittato della sua qualità di funzionario di pubblico servizio preposto alla riscossione dei tributi locali Tari e Imu, trattenendo per sé 16mila euro consegnati in contanti da 75 clienti. Il cassiere della filiale di Ugento della Banca popolare Pugliese, Venceslao Marsano, 61enne residente a Matino, è stato arrestato e posto ai domiciliari dai finanzieri della tenenza di Casarano (Lecce), in esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip del tribunale leccese per peculato, appropriazione indebita e truffa aggravata. La banca è estranea ai fatti. ha collaborato per far luce sui fatti ed ha già licenziato il suo (ex) dipendente.
Secondo l’accusa, «l’indagato avrebbe occultato o distrutto la copia riservata alla banca al fine di sottrarsi ad ogni possibile controllo interno della contabilità giornaliera della filiale, omettendo il successivo trasferimento delle somme all’Agenzia delle Entrate e conseguentemente al Comune destinatario dei tributi».
Il dipendente bancario, nell’arco di appena un anno (febbraio 2021 – gennaio 2022) si sarebbe appropriato dei risparmi di un proprio cliente ultranovantenne, per quasi 21mila euro, sottraendoli con vari prelievi, con importi oscillanti tra mille e 3mila euro, a volte eseguiti anche nel corso della stessa giornata. «Il cassiere, essendo riuscito a carpire la fiducia dell’anziano e dei suoi familiari, si sarebbe offerto di prelevare fondi dal libretto e di fornire assistenza bancaria ogniqualvolta il cliente fosse stato impossibilitato a raggiungere l’istituto di credito. E avrebbe prelevato una somma superiore a quella richiesta dal truffato, trattenendo per sé la differenza», proseguono gli investigatori.
«Infine, per non destare sospetti, il dipendente bancario, prima di restituire il libretto di risparmio all’avente diritto, avrebbe annotato a penna l’operazione di prelievo richiesta in luogo di quella effettivamente eseguita, alterandone così il saldo contabile».
A far scattare l’inchiesta è stata la segnalazione pervenuta dall’ufficio Tributi del Comune, dove alcuni cittadini sostenevano di aver già pagato le cartelle esattoriali di cui veniva contestato il mancato saldo.
Marsano è difeso dall’avvocato Andrea Sambati e nei prossimi giorni sarà interrogato dal giudice. L’istituto di credito salentino invece ha voluto chiarire la sua posizione con una nota che qui riportiamo integralmente: «La Banca popolare pugliese precisa di essere parte lesa nella vicenda e comunica che, alla prima notizia della possibile infedeltà subita, ha immediatamente sospeso dal servizio il dipendente e lo ha subito dopo licenziato, provvedendo contemporaneamente a informare dei fatti le autorità inquirenti e collaborando pienamente con le stesse. Il provvedimento risale all’8 novembre del 2021. Dopo le opportune verifiche abbiamo anche provveduto a ripristinare la corretta imputazione delle somme sottratte».