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Lecce, verso la fine di un’era: il “mago” Pantaleo Corvino lascia il club dopo 13 anni

Alla base della scelta la necessità di fermarsi e staccare la spina dopo anni vissuti costantemente in prima linea

Lecce, verso la fine di un’era: il “mago” Pantaleo Corvino lascia il club dopo 13 anni

Dopo tredici stagioni intense, costellate di miracoli sportivi e capolavori finanziari, le strade del Lecce e di Pantaleo Corvino sono destinate a separarsi. Secondo quanto riportato da Gianluca Di Marzio, il responsabile dell’area tecnica giallorossa avrebbe infatti maturato la decisione di fare un passo indietro e lasciare il club. Alla base della scelta non ci sono strappi con la dirigenza o divergenze di mercato, bensì una necessità profondamente umana: il dirigente salentino sente il bisogno di fermarsi e staccare la spina dopo anni vissuti costantemente in prima linea.

Si chiude così un’era gloriosa per la società guidata dal presidente Saverio Sticchi Damiani. Dal suo ritorno nel Salento, Corvino ha architettato imprese straordinarie, lottando e vincendo ad armi pari contro club dalle disponibilità economiche infinitamente superiori. Il suo “Last Dance” lascia in dote una promozione in Serie A, una sequenza di salvezze consecutive nella massima serie e lo storico Scudetto conquistato con la formazione Primavera.

Il marchio di fabbrica del “Mago” resta la sua straordinaria capacità di scovare talenti sconosciuti nei mercati più remoti, trasformandoli in top player. Intuizioni geniali come Morten Hjulmand, Patrick Dorgu, Marin Pongracic, Valentin Gendrey e Nikola Krstovic non solo hanno garantito la permanenza nell’élite del calcio italiano, ma hanno anche generato oltre 100 milioni di euro di plusvalenze, blindando le casse societarie. Ora il Lecce guarda al futuro nel segno della continuità: il testimone potrebbe passare a Stefano Trinchera, storico braccio destro di Corvino, anche se tra i profili valutati spunta il nome di Matteo Lovisa, giovane direttore sportivo rivelazione con la Juve Stabia.