«Un sogno, una speranza, un contenitore sicuro e fruibile che permetterà di candidare la nostra città ad altri eventi, non solo sportivi, e che oggi non sono possibili». I consiglieri comunali dei gruppi di opposizione Coscienza Civica, Avanti Lecce, Noi per Lecce e Sveglia Lecce definiscono così il progetto di riammodernamento dello stadio “Ettore Giardiniero”.
«Aspettiamo che l’opera venga realizzata per poterla giudicare pienamente. Nel frattempo, tifiamo perché venga ultimata per tempo», sottolineano i consiglieri Antonio De Matteis, Christian Gnoni, Giovanni Occhineri, Andrea Fiore e Marco De Matteis.
La copertura
In effetti, come annunciato giorni fa da Massimo Ferrarese, commissario governativo per i Giochi del Mediterraneo 2026, servirà quasi un miracolo per realizzare in 300 giorni la copertura dell’impianto ispirata al mare. «Lavori necessari che permetteranno un restyling adeguato ad una squadra di serie A, ad una città di serie A», commentano i consiglieri.
«Ad oggi la soluzione proposta permette di coniugare obiettivo e tempi di realizzazione, dando l’opportunità di utilizzare lo stadio anche durante i lavori. Condizioni che hanno sicuramente influenzato le scelte progettuali, ma che non hanno influenzato la qualità architettonica di tali scelte.
«Il lavoro svolto da tutti gli enti coinvolti, governo, commissario, Regione, Provincia, Comune, grazie alla precedente amministrazione e che ha coinvolto l’Us Lecce, permetterà di costruire quanto probabilmente non si sarebbe mai potuto realizzare», evidenziano i consiglieri.
L’intervento
I lavori per la copertura, che partiranno a luglio, permetteranno di coprire una superficie di 17.512 metri quadrati grazie ad una membrana di copertura di 21.717 metri quadrati. Con il primo intervento sarà rimossa la copertura della tribuna centrale e si installeranno le 64 vele rette da un sistema di funi in acciaio poggiate su trentadue punti. Oltre alla nuova copertura si realizzerà un impianto di illuminazione composto da 196 proiettori a led.