Bandiere e cori incessanti: ieri sera il popolo giallorosso si è stretto attorno alla sua squadra in vista della decisiva sfida di domani, contro il Pordenone. In attesa dei novanta minuti che sanciranno la decima promozione del Lecce nella massima serie. Il club salentino ha aperto le porte del “Via del Mare” per l’allenamento dei ragazzi di mister Baroni, un’altra chiamata alle armi, quelle del tifo ovviamente.
E il popolo giallorosso ha risposto ancora. Sotto un cielo che pareva di carta di zucchero, quasi presagio di imminente dolcezza, i tifosi giallorossi hanno affollato la curva Nord, entusiasti come se si disputasse una partita. Commovente l’incitamento che dagli spalti è risuonato sopra al rettangolo verde.
Lì dove i ragazzi di Marco Baroni hanno eseguito il “torello”, cioè gli scambi del pallone fra giocatori in cerchio mentre altri due provano a catturare la palla. Su quell’erbetta poi i giallorossi hanno giocato una partita, ma a tre quarti di campo. Quelli in casacca gialla contro quelli che indossavano la maglia azzurra e blu.
Il primo gol lo ha segnato Massimo Coda, in capocannoniere del campionato cadetto. Mister Baroni in mezzo al campo, a impartire suggerimenti. Meticoloso in occasione dei calci d’angolo. Su quell’erbetta che sembra promettere gloria ai giallorossi.
Pimpanti, volenterosi, ieri sera, come se non svolgessero affatto un allenamento. A bordo campo gli sguardi attentissimi di Stefano Trinchera e Pantaleo Corvino, direttore sportivo e responsabile dell’area tecnica del club salentino. Lì anche il presidente del Lecce, Saverio Sticchi Damiani.
A fine allenamento il coro: «Venite sotto la curva». E loro, i ragazzi di mister Baroni sono andati lì, applauditi e applaudendo. Guardando dritto una curva che scandiva: «Noi vogliamo questa vittoria!». E poi ancora ripetuto più volte: «Vittoria!».
Imperativo categorico da brivido. I giallorossi hanno guardato, capito e sono tornati sull’erbetta, dove alcuni si sono allenati nel calciare in porta. Fra i pali si sono alternati Plizzari, Bleve e Gabriel. Sull’erbetta dalla quale domani si racconterà una serata liberatoria.
Il Lecce aveva patito un’immeritata retrocessione in serie B e un anno fa ha fallito l’ascesa nel calcio che conta. Ora la promozione è a un passo.