Chiede nuove indagini la famiglia di Julie Tronet, la studentessa francese che si è tolta la vita a 21 anni, nell’ottobre del 2023, nell’appartamento di via Pappacoda a Lecce, dove era arrivata nell’ambito di un progetto Erasmus.
I genitori si sono opposti alla richiesta di archiviazione presentata dal pm Petrolo e stamattina la gup di Lecce, Tea Verderosa, si è riservata di decidere al termine dell’udienza in camera di consiglio.
L’opposizione, avanzata dalla famiglia attraverso gli avvocati Rosario Almiento e Giulio Bray, riguarda una serie di punti che secondo i legali non sarebbero stati sufficientemente indagati, tra cui il mancato accesso all’IPhone della studentessa, perché bloccato.
Nella vicenda risulta indagato un 21enne della provincia di Brindisi con l’accusa di istigazione al suicidio e violenza sessuale, difeso dall’avvocato Aldo Gianfreda. Al termine dell’udienza la giudice si è riservata di decidere. In aula era presente anche il padre della studentessa.










