Il Lecce torna in campo questa sera nella seconda sfida consecutiva a San Siro, e giocherà contro il Milan di Allegri, che si è riscoperto al secondo posto della classifica a una distanza di 3 punti dall’Inter. Il Lecce, invece, occupa l’ultima posizione utile per la salvezza, la 17esima, con un vantaggio di 3 punti da quella che è la zona rossa. Una gara impegnativa, all’interno di un ciclo terribile, che termina sabato prossimo con Lecce-Lazio. Per Di Francesco, bene quanto visto contro l’Inter per circa 80 minuti, l’obiettivo è spostare la lancetta dell’orologio su tutti i 90 più recupero. Non si dice un’inesattezza se si sottolinea che l’Inter ha sofferto contro i giallorossi, come quasi mai quest’anno: questo deve essere lo stesso spirito da riproporre alle 20,45 contro i loro cugini rossoneri.
Mister Di Francesco
Dal ritiro di Novarello, il tecnico, dopo la rifinitura, ha presentato la gara (senza giornalisti) e diramato le convocazioni. «Contro l’Inter abbiamo fatto un’ottima prova e dobbiamo cercare di ripercorrere quella strada lì. Bisogna essere in partita fino alla fine, crederci ancora di più, consapevoli di avere di fronte un avversario forte con grande qualità, ma mantenere quell’attenzione avuta senza cadere in errori» ha detto facendo un salto tra il passato e il futuro.
Poi ha fatto un focus sulla gara: «Al di là della classifica, hanno giocatori importanti, riescono a ruotare a centrocampo e in attacco giocatori di alto livello. Come l’Inter, non solo all’inizio, ma anche a metà gara, possono mettere dentro giocatori che possono crearci difficoltà». Ci saranno importanti variazioni di formazione. Seconda assenza per squalifica di Gaspar, a cui si aggiunge Veiga. «Devo ancora scegliere il sostituto migliore di Veiga che spessissimo è stato titolare. Valuterò; Pierotti ha caratteristiche per farlo, ma in questo campionato non lo ha fatto. Al centro Siebert viene da un’ottima prova: valutiamo tutto, lui non ha giocato tantissimo, ma ha recuperato alla grande», ha spiegato il tecnico.
Al tempo stesso ritornano Banda e Ramadani. «Al di là di chi parte titolare, mi danno la possibilità di avere scelte per la partita sia a inizio gara che durante» ha concluso il quadro. Poi un ritratto dei nuovi: «Fofana e Ngom sono due centrocampisti di contenimento, ma con caratteristiche differenti. Il primo nasce come difensore centrale, deve ancora entrare nel contesto di squadra avendo fatto poche esperienze, il secondo era a Milano in panchina, deve lavorare: entrambi devono inserirsi meglio». Comunque non una formazione obbligata: «Dubbi ne ho come sempre, e quando ce li ho sono contento. Sto valutando situazioni, anche perché con tante partite ravvicinate, bisogna capire come stanno i giocatori, cercando di mettere in campo chi sta meglio».
Il cordoglio
L’US Lecce, il presidente Sticchi Damiani, i soci, il CDA, la direzione, gli allenatori e i calciatori, si sono dimostrati vicini alla Fiorentina esprimendo profondo cordoglio alla famiglia e alla squadra per la scomparsa del presidente Rocco Commisso.









