Pomeriggio di vera e propria emergenza ambientale sul litorale ionico del Salento. Un vasto e distruttivo incendio è divampato all’interno del Parco naturale regionale “Isola di Sant’Andrea – Litorale Punta Pizzo”, una delle aree protette più note e fragili della costa meridionale di Gallipoli.
Il rogo, scoppiato per cause ancora in corso di accertamento, ha trovato terreno fertile nella vegetazione mediterranea. Ad aggravare pesantemente la situazione sono state le forti raffiche di vento di maestrale che soffiano sulla zona, le quali hanno letteralmente spinto le fiamme, velocizzando la propagazione del fronte del fuoco su un’area decisamente estesa.
La violenza del rogo ha sprigionato una colonna di fumo denso e acre, visibile chiaramente a chilometri di distanza sia dalle spiagge limitrofe, in queste ore affollate di bagnanti, sia dal centro urbano di Gallipoli. Il timore principale è che le fiamme possano mandare in fumo ettari di preziosa macchia mediterranea e pineta, minacciando l’ecosistema protetto della riserva naturale.
La macchina dei soccorsi si è attivata tempestivamente per evitare un disastro ecologico di proporzioni ancora maggiori. Sul posto sono confluite diverse squadre dei Vigili del Fuoco del Comando provinciale di Lecce e dei distaccamenti locali, impegnate in una difficile operazione di contenimento da terra nel tentativo di circoscrivere il perimetro del rogo.
Considerata la vicinanza della linea del fuoco al mare e alle spiagge, è intervenuto anche il personale della Guardia Costiera per monitorare la situazione dal punto di vista marittimo, pronti a garantire la sicurezza delle imbarcazioni in transito e l’incolumità dei bagnanti lungo il litorale. Le operazioni di spegnimento e bonifica sono tuttora in corso nel tentativo di domare gli ultimi focolai prima che cali la sera.
