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Festival dell’energia a Lecce, focus sul gasdotto Tap: «Convivenza tra impianto e territorio»

Sul palco del Teatro Paisiello a Lecce, esperti dell’Arpa puglia e dell’Ispra hanno spiegato la convivenza possibile tra il gasdotto e il territorio

Festival dell’energia a Lecce, focus sul gasdotto Tap: «Convivenza tra impianto e territorio»

Al festival dell’energia di Lecce è stato il giorno di Tap, il gasdotto che dalla frontiera greco-turca attraversa Grecia e Albania per approdare in Italia a Melendugno, in provincia di Lecce.

Un incontro per rivendicare il ruolo dell’opera da cui sono passati 56 miliardi di metri cubi di gas naturale. Un progetto che, all’epoca, si scontrò duramente con le resistenze del territorio, e che oggi, invece, appare strategico e necessario. «Siamo andati in esercizio nel novembre del 2020 e abbiamo trasportato per l’Italia circa 48 metri cubi» il commento dell’amministratore delegato di Tap, Luca Schieppati.

«Rappresentiamo un contributo importante per la sicurezza degli approvvigionamenti dell’Italia. La capacità attuale è stata ulteriormente implementata con un primo livello di espansione con un progetto in Grecia, con un ulteriore aumento 1,2 miliardi di metri cubi e l’idea di arrivare a oltre 20 miliardi all’anno».

Sul palco del Teatro Paisiello a Lecce, esperti dell’Arpa puglia, l’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente, e dell’Ispra, l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, hanno spiegato la convivenza possibile e fruttuosa tra il gasdotto e il territorio, senza alcun impatto ambientale, grazie a delicate e fondamentali opere di tutela dei fondali marini e dei campi. Sono stati, inoltre, posizionati dissuasori contro la pesca a strascico, un nemico per i nostri fondali.

«La Tap è un’opera necessaria – ha spiegato il sindaco di Melendugno, Maurizio Cisternino -, non c’è stata alcuna ricaduta sul turismo e non ci ha danneggiato sotto nessun aspetto, ha contribuito a salvare alcuni ulivi. Ci ha portato dei ristori da utilizzare nell’ambiente e nel sociale».