L’erosione costiera continua a divorare e cancellare, inesorabilmente, i tratti più identitari e fragili del litorale salentino. Nei giorni scorsi, la furia del mare e il progressivo sgretolamento della costa hanno provocato un nuovo e doloroso crollo: a cedere è stata un’altra porzione del rudere della storica Torre Fiumicelli di Otranto, l’antico baluardo di avvistamento che segna idealmente il confine costiero tra le splendide spiagge di Frassanito e i Laghi Alimini.
Non è purtroppo la prima volta che l’antica torre subisce i duri colpi delle mareggiate e del tempo. Il monumento, tanto amato da essere stato inserito censimento dei “Luoghi del Cuore” del Fondo Ambiente Italiano (FAI), era già monitorato dagli esperti. La Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio (competente per le province di Brindisi, Lecce e Taranto) aveva infatti recentemente avviato un progetto di valutazione tecnica per procedere, fondi permettendo, a un eventuale e urgente intervento di consolidamento statico.
Alla luce dell’ultimo, vistoso crollo parziale, l’amministrazione comunale è dovuta correre ai ripari per evitare tragedie. Il sindaco di Otranto, Francesco Bruni, ha emesso nelle scorse ore un’apposita ordinanza a tutela dell’incolumità pubblica: il provvedimento vieta a chiunque (turisti, residenti e curiosi) l’avvicinamento al rudere e ai luoghi circostanti, istituendo un perimetro di massima sicurezza di 30 metri. Un cordone sanitario necessario, in attesa che le istituzioni decidano come (e se) salvare questo pezzo di storia pugliese prima che il mare lo reclami definitivamente.