Un pomeriggio di ordinaria follia e violenza corsia si è consumato oggi, mercoledì 1° luglio, all’interno dell’ospedale “Francesco Ferrari” di Casarano, nel Salento. Un medico e un’infermiera in servizio nel reparto di Otorinolaringoiatria sono stati brutalmente aggrediti da un paziente, andato su tutte le furie per una controversia legata al pagamento del ticket sanitario.
Secondo quanto ricostruito, l’uomo si era presentato nel reparto nel primo pomeriggio, accompagnato dalla moglie, per sottoporsi a una visita specialistica programmata. Il caos è scattato nel momento in cui il medico di turno, esaminando la ricetta medica, ha fatto notare al paziente che l’impegnativa non riportava alcun codice di esenzione e che, pertanto, per ricevere la prestazione avrebbe prima dovuto saldare il relativo ticket.
A quel punto la situazione è degenerata in pochi istanti. L’uomo, visibilmente alterato e spalleggiato dalla consorte, ha iniziato a inveire con urla e minacce pesantissime sia contro lo specialista sia contro l’infermiera presente nella stanza d’esame.
Telefoni distrutti e fuga con i documenti
Il culmine della violenza è stato raggiunto quando l’infermiera ha tentato di chiedere aiuto al 112. Accortosi che la donna stava digitando il numero dei Carabinieri, l’aggressore le si è scagliato contro, strappandole con forza il cellulare di mano per poi afferrare il telefono fisso del reparto e scaraventarlo violentemente al suolo per isolare la stanza.
Prima che le guardie giurate o i rinforzi potessero intervenire, l’uomo si è riappropriato con un blitz di tutte le carte e le ricette mediche riconducibili alla sua identità per evitare di essere rintracciato, dileguandosi poi nei corridoi del nosocomio insieme alla moglie.
Sotto shock e con contusioni causate dalla colluttazione, sia il medico che l’infermiera sono stati costretti a interrompere il turno e a fare ricorso alle cure dei colleghi del Pronto Soccorso. Le vittime hanno già annunciato la ferma intenzione di sporgere formale denuncia per l’accaduto.
I Carabinieri della compagnia locale hanno avviato le indagini e l’acquisizione delle immagini del sistema di videosorveglianza dell’ospedale per identificare formalmente il fuggitivo, che rischia ora pesanti accuse che vanno dalle lesioni a pubblico ufficiale all’interruzione di pubblico servizio.
