Un attacco diretto sulla gestione del dossier ex Ilva e un appello per un intervento dello Stato che eviti una crisi sociale ed economica. Durante un intervento a Lecce, a margine dell’evento dell’Accademia della carità «Prendersi cura», la segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, ha sollecitato la premier Giorgia Meloni ad assumere in prima persona la guida delle trattative sullo stabilimento di Taranto. Secondo la leader dem, l’esecutivo sta agendo con incertezza, cercando «più un alibi che una soluzione» e accumulando ritardi ingiustificati, compresa la mancata attuazione degli interventi richiesti dalla magistratura. Per Schlein è necessario sottrarre la delega al ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, giudicato incapace di garantire sbocchi concreti alla vertenza. La situazione rischia infatti di precipitare, con la prospettiva di circa 2.500 lettere di licenziamento per i lavoratori dell’indotto tarantino.
Schlein ha criticato la condotta dell’esecutivo, contestando la narrazione su manifestazioni d’interesse rivelatesi inconsistenti e denunciando il taglio dei fondi pubblici destinati alla transizione verso i forni elettrici. Di fronte al pericolo di un vero e proprio “disastro sociale”, il PD ritiene imprescindibile la definizione di un piano industriale strategico fondato su una presenza pubblica strutturata, con il coinvolgimento attivo delle società partecipate di Stato. Il passaggio salentino ha offerto inoltre l’occasione per riaffermare il sostegno del partito alla giunta regionale guidata dal presidente Antonio Decaro e alla sua coalizione, richiamando l’attenzione sulle vertenze aperte in Puglia, a partire da quella del gruppo Natuzzi.
