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Collegamenti Lecce-Taranto, Pagliaro e Perrini: «Situazione vergognosa, la Regione è sorda ai nostri solleciti»

Lecce e Taranto sono «gli unici due capoluoghi senza un collegamento stradale a quattro corsie». A denunciarlo sono i consiglieri regionali di Fratelli d'Italia, rieletti il 24 novembre scorso, Paolo Pagliaro e Renato Perrini. «Lo abbiamo denunciato tante volte nella scorsa legislatura, battagliando per il completamento e la messa in sicurezza della statale 7 ter…
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Lecce e Taranto sono «gli unici due capoluoghi senza un collegamento stradale a quattro corsie». A denunciarlo sono i consiglieri regionali di Fratelli d’Italia, rieletti il 24 novembre scorso, Paolo Pagliaro e Renato Perrini.

«Lo abbiamo denunciato tante volte nella scorsa legislatura, battagliando per il completamento e la messa in sicurezza della statale 7 ter Bradanico-Salentina, ma anche evidenziando la carenza dei collegamenti ferroviari», affermano in una nota in cui parlando di «una situazione insostenibile che richiede interventi immediati da parte della Regione, finora sorda ai nostri continui solleciti».

Pagliaro e Perrini ricordano che «c’è anche una nostra mozione approvata a luglio 2022, ancora inapplicata perché il Nucleo di valutazione regionale non ha rivisto l’analisi costi-benefici che avrebbe consentito di mettere in priorità l’opera e ottenere i finanziamenti statali necessari».

I consiglieri regionali di Fratelli d’Italia rimarcano che «ad oggi ci sono soltanto i 17 chilometri della San Pancrazio-Manduria a quattro corsie, e il nuovo progetto della Bradanico-Salentina tra ritardi e rinvii non prevede ancora – spiegano – il collegamento a quattro corsie tra San Pancrazio e Lecce mentre si dovrebbe cantierizzare la bretella che da Manduria si collega alla strada statale 7 tra Grottaglie e Taranto».

Tra il capoluogo salentino e quello ionico, inoltre, il collegamento ferroviario è «vergognoso», proseguono Perrini e Pagliaro: «Due ore per coprire una distanza di soli 100 chilometri, con cambio obbligato a Brindisi. Tante le emergenze. A patirne le conseguenze sono l’agricoltura (terre del primitivo e del negroamaro, olivicoltura) e il turismo (litoranea salentina), che con strade e ferrovie moderne ed efficienti potrebbero decollare. Questo – concludono i due consiglieri regionali di Fratelli d’Italia – è un gap da colmare una volta per tutte, e incalzeremo la Regione perché se ne faccia finalmente carico con urgenza».

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