Nuovo sopralluogo del capogruppo di Fratelli d’Italia nel Consiglio regionale della Puglia, Paolo Pagliaro, sui cantieri di Case e Ospedali di comunità nel Salento.
«Il bilancio, purtroppo, è positivo solo per tre strutture su cinque», afferma. Due cantieri, quello dell’Ospedale di comunità di Maglie e della Casa di comunità di Otranto, «sono in stallo totale, quando mancano solo tre settimane alla fine dei lavori imposta dalle scadenze Pnrr», sottolinea Pagliaro, ricordando che «i lavori dovrebbero concludersi entro il 31 marzo, i collaudi entro il 30 giugno, la rendicontazione a Bruxelles entro fine agosto: tempi che – spiega -, se non rispettati, causerebbero la perdita dei 256 milioni di fondi Pnrr destinati alla Puglia per il potenziamento dei servizi territoriali».
In provincia di Lecce, ricorda ancora l’esponente di Fratelli d’Italia, «sono stati programmati sei Ospedali e 24 Case di comunità, che dovrebbero assicurare l’assistenza primaria di prossimità».
Non mancano, però, alcune criticità. A Santa Cesarea Terme, ad esempio, è stata fatta «una scelta a dir poco discutibile – dice Pagliaro -: la Casa di comunità si sta realizzando in una zona in aperta campagna, completamente isolata, in un’area del cosiddetto Mammoccione, il nuovo centro termale incompiuto e in abbandono, vandalizzato negli anni e diventato un monumento allo spreco e alla vergogna. Il cantiere – continua il consigliere regionale -, pur se abbastanza avanti, si trova in un contesto di generale degrado e desolazione, e per arrivarci bisogna affrontare una strada sterrata e piena di buche. La consegna era prevista già a fine febbraio ma i lavori, per un costo di quasi un milione e mezzo, non sono ancora ultimati. E mancano parcheggi e opere urbane».
Va meglio, invece, a Poggiardo e Nociglia dove la costruzione dell’Ospedale e della Casa di comunità, sarebbe «in dirittura di arrivo». In entrambi i casi, prosegue Pagliaro, «la scadenza imminente dovrebbe essere rispettata, ma siamo preoccupati per le altre situazioni verificate, ancora in alto mare. Sia chiaro: l’intento di queste nostre ispezioni è quello di accelerare i lavori e centrare l’obiettivo, mettendo a frutto i finanziamenti europei da cui dipende il futuro della nostra sanità territoriale, bisognosa di interventi strutturali per essere rimessa in piedi e riorganizzata dopo il progressivo smantellamento a cui è stata abbandonata dai governi regionali Vendola e Emiliano. Questa è un’occasione che non possiamo perdere, e buttare soldi così sarebbe davvero uno schiaffo ai malati», conclude Pagliaro.









