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Mare, quanto mi costi? Caro-spiagge nel Salento, l’Adriatico più conveniente dello Ionio

Le marine leccesi di San Cataldo e Torre Chianca si impongono come le mete più accessibili. La località più cara è Torre Lapillo

Mare, quanto mi costi? Caro-spiagge nel Salento, l’Adriatico più conveniente dello Ionio

L’estate 2026 è ormai entrata nel vivo e, come ogni anno, il bilancio delle vacanze per migliaia di turisti e residenti passa inevitabilmente dal costo dei servizi balneari. A fare chiarezza sulle tariffe di ombrelloni e lettini lungo il litorale salentino è l’indagine condotta da Udicon (Unione per la Difesa dei Consumatori). Il monitoraggio ha preso in esame un campione fisso di 3-4 stabilimenti per ciascuna località costiera, garantendo un confronto diretto e attendibile con la stagione precedente. Il verdetto emerso dall’analisi è netto: la costa adriatica si conferma decisamente più conveniente rispetto alla sponda ionica. Sebbene si registrino alcuni lievi ritocchi sui listini, la situazione generale appare consolidata, con persino qualche parziale ribasso nei periodi di bassa stagione, come il mese di giugno, caratterizzato da un minore affollamento.

La costa adriatica

Analizzando nel dettaglio i dati della costa adriatica, le marine leccesi di San Cataldo e Torre Chianca si impongono come le mete più accessibili. A San Cataldo, il pacchetto standard composto da un ombrellone e due lettini oscilla tra i 15 e i 25 euro al giorno a giugno; a luglio la tariffa sale leggermente, posizionandosi tra i 20 e i 30 euro, per poi raggiungere il picco massimo di 33-35 euro ad agosto.

Situazione analoga a Torre Chianca, che mostra però una forbice più ampia: si spendono 15-35 euro a giugno, 20-40 euro a luglio e tra i 25 e i 52 euro ad agosto. Spostandosi verso le Marine di Melendugno (San Foca e Torre dell’Orso), i prezzi risentono della maggiore attrattività: la spesa giornaliera varia dai 25-35 euro a giugno, passa ai 30-40 euro a luglio e tocca i 50-60 euro ad agosto. Otranto si mantiene su standard simili, offrendo una forbice di 20-30 euro in bassa stagione e oscillando tra i 30 e i 50 euro nei momenti di massima affluenza.

La costa ionica

Spostando lo sguardo sulla sponda ionica, lo scenario cambia radicalmente, soprattutto in alta stagione. È qui che si concentrano i picchi di spesa più elevati, in particolare per chi esige le prime file di fronte al mare nei lidi più esclusivi. La palma della località più cara spetta a Torre Lapillo, dove ad agosto si può arrivare a sborsare fino alla cifra record di 95 euro al giorno per un ombrellone e due lettini (un dato comunque stabile rispetto al 2025). Sempre a Torre Lapillo, la forbice di luglio è estesissima (da 30 a 95 euro a seconda dell’esclusività del lido), mentre a giugno i prezzi sono più contenuti, compresi tra i 22 e i 35 euro. Le altre perle dello Ionio non restano molto indietro: a Porto Cesareo l’alta stagione ad agosto costa tra i 60 e i 70 euro al giorno (35-40 euro a giugno e 50-55 euro a luglio). Gallipoli si rivela leggermente più economica ma comunque impegnativa, con tariffe di 18-30 euro a giugno, 25-40 euro a luglio e una forbice di 40-60 euro ad agosto.

I parcheggi

Oltre alle tariffe dei lidi, permangono le criticità legate ai servizi accessori, in primis i parcheggi. Le aree di sosta di pertinenza degli stabilimenti restano insufficienti rispetto alla domanda, costringendo i bagnanti a lunghe ricerche e all’acquisto dei ticket per le strisce blu private o comunali. Il presidente di Udicon Puglia, Vincenzo Maurizio Rampino, invita alla prudenza: «La nostra raccomandazione è di verificare sempre preventivamente i listini online o telefonici e controllare la trasparenza dei costi dei servizi aggiuntivi per evitare spiacevoli sorprese al momento del conto. Nei casi di irregolarità, Udicon è sempre disponibile a far valere i diritti dei consumatori».