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Carburanti, prezzi alle stelle: nel Salento diesel e benzina sfiorano i 2,65 euro. C’è la denuncia alla Finanza

Prezzi alle stelle nei distributori di carburanti nel Salento. A Copertino, diesel e benzina sfiorano i 2,65 euro al litro. I cittadini sono infuriati e scatta la denuncia alla Guardia di finanza.

«Non è possibile vedere questi prezzi alle pompe di benzina. Da quando è iniziata la guerra in Iran abbiamo visto un aumento ingiustificato dei prezzi di gas e carburanti che si ripercuotono su tutta l’economia, anche agricola. Quanto costerà il grano, nostro pane quotidiano, a tutti noi visto che pensioni e stipendi sono sempre gli stessi? Solo parole, parole, riduzioni accise, interventi europei ma, di fatto, oggi assistiamo a questo salasso. Chiediamo un incisivo intervento a livello governativo affinché la guerra, così lontana da noi ma di fatto in casa, non offenda il nostro popolo già umiliato da tante scellerate alleanze», sostiene Maria Teresa Corsi, presidente provinciale dell’associazione Vas (Verdi, ambiente e società) di Lecce, che ha presentato una denuncia alla Guardia di Finanza e invita tutti i cittadini a seguire il suo esempio.

I sacrifici

Giuseppe Mancarella, segretario provinciale del sindacato Cobas, evidenzia i sacrifici economici che i lavoratori devono affrontare per recarsi con il proprio mezzo sul posto di lavoro. «Dopo l’aumento delle accise sul gasolio deciso dal governo di Giorgia Meloni, il resto è stato fatto dalla speculazione e dalla guerra Usa-Israele che stiamo subendo. La propaganda di Giorgia Meloni e Matteo Salvini è stata smascherata e a pagarne le conseguenze è l’intero sistema economico», accusa il sindacalista.

Il prezzo del gasolio, fa notare Mancarella, è fuori controllo, e arriva a più di 2 euro al litro al self service e a 2,65 euro al servito, con rincari di 50-60 centesimi al litro in pochi giorni. «L’aumento esponenziale dei prezzi del carburante compromette economicamente i lavoratori e le famiglie che si trovano in una condizione di forte difficoltà avendo perso tantissimo potere d’acquisto», sottolinea il sindacalista.

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