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Camorra a Lecce, arrestato il consigliere Guido. Avrebbe favorito un’azienda clan

Ha negato ogni addebito nell'interrogatorio di garanzia Andrea Guido, il consigliere comunale di Lecce, ex assessore all'Ambiente, agli arresti domiciliari dallo scorso 20 aprile con l'accusa di corruzione con aggravante mafiosa, nell'ambito dell'operazione della Procura di Napoli contro il clan camorristico Moccia. Secondo l'accusa Guido, quando nel 2017 era assessore all'Ambiente a Lecce, avrebbe favorito…
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Ha negato ogni addebito nell’interrogatorio di garanzia Andrea Guido, il consigliere comunale di Lecce, ex assessore all’Ambiente, agli arresti domiciliari dallo scorso 20 aprile con l’accusa di corruzione con aggravante mafiosa, nell’ambito dell’operazione della Procura di Napoli contro il clan camorristico Moccia.

Secondo l’accusa Guido, quando nel 2017 era assessore all’Ambiente a Lecce, avrebbe favorito la Soloil, azienda ritenuta il braccio economico del clan. Alla presenza dei propri legali, Guido è stato ascoltato questa mattina da remoto nella caserma dei carabinieri di San Cesario, dal giudice del tribunale di Napoli Maria Luisa Miranda, firmataria dell’ordinanza di custodia cautelare. Ha negato qualsiasi scambio di natura elettorale col clan e ha detto di non aver percepito un solo euro dalla Soloil, l’azienda afragolese che – secondo l’accusa – avrebbe favorito per l’affidamento del servizio di raccolta dell’olio di origine alimentare esausto a Lecce e negli altri comuni che rientravano nel consorzio ARO 1, in cambio di cinquemila euro, quattro dei quali realmente consegnati in due tranche.
Guido, sospeso da FdI, ha ammesso di aver incontrato i vertici dell’azienda tramite Giuseppe D’Elia, l’imprenditore di Novoli arrestato nel blitz e ritenuto dagli inquirenti il referente tra le imprese locali e il clan, ma ha detto che era all’oscuro di qualsiasi collegamento con la criminalità. Inoltre ha precisato che aveva spiegato loro l’esistenza di un contratto con un’altra ditta che sarebbe scaduto nel 2024, e che quindi era impossibile affidare gli stessi servizi ad altri.

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