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Bimbo in classe col coltello a Trepuzzi, la dirigente: «Sul momento pensavo fosse un giocattolo»

Anna Maria Valzanno racconta di essere stata informata intorno alle 14:15 di quanto accaduto, mentre tornava a casa, con una foto inviatale

Bimbo in classe col coltello a Trepuzzi, la dirigente: «Sul momento pensavo fosse un giocattolo»

Non soltanto le procedure previste in questi casi, ma soprattutto un lavoro immediato con gli alunni per superare la paura e trasformare un episodio delicato in un momento educativo. È la strada scelta dalla dirigente scolastica, Anna Maria Valzano, nelle ore successive alla scoperta avvenuta nell’istituto comprensivo di Trepuzzi.

La dirigente racconta di essere stata informata alle 14.15, mentre stava rientrando, attraverso una fotografia inviata da una sua collaboratrice. «Sul momento pensavo fosse un giocattolo, anche perché era nero. Poi mi è stato detto che era un coltello vero, con una lama di 13 centimetri». Una volta messo in sicurezza l’oggetto, l’attenzione si è concentrata soprattutto sui bambini.

«Ho fatto un intervento educativo in classe in maniera molto tranquilla e serena – racconta Valzano – cercando di rassicurarli perché immagino fossero molto spaventati». Un passaggio ritenuto necessario anche alla luce dei racconti che gli alunni, tornando a casa, avrebbero inevitabilmente fatto alle proprie famiglie.

Nessuna volontà, dunque, di minimizzare l’accaduto. Al contrario, il confronto con la classe è servito anche «a far riflettere i bambini sulla gravità dell’azione, che non deve essere più ripetuta in futuro». La dirigente ha inoltre convocato nuovamente i genitori dell’alunno, trovando, sottolinea, piena disponibilità: «Sono stati solerti e collaborativi, preoccupatissimi per quanto accaduto e per quanto potrebbe accadere in futuro».

Da qui l’appello della responsabile dell’istituto a rafforzare il rapporto tra scuola e famiglie: «Ci auguriamo che episodi del genere non accadano mai più e che le famiglie siano presenti, attente e collaborative con l’istituzione scolastica».