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Bimbo curato con farmaci omeopatici, morto nel Leccese: no del gip all’archiviazione per il medico

Non è ancora chiusa la vicenda giudiziaria legata alla morte di Angelo, il bimbo di 14 mesi deceduto il 7 giugno 2023 nella frazione di Casamassella. Il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Lecce, Angelo Zizzari, ha infatti respinto la richiesta di archiviazione avanzata dalla procura nei confronti del medico oculista che visitò…
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Non è ancora chiusa la vicenda giudiziaria legata alla morte di Angelo, il bimbo di 14 mesi deceduto il 7 giugno 2023 nella frazione di Casamassella. Il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Lecce, Angelo Zizzari, ha infatti respinto la richiesta di archiviazione avanzata dalla procura nei confronti del medico oculista che visitò il piccolo nei giorni precedenti al decesso. Il professionista, un 71enne di Maglie, resta indagato per omicidio colposo e responsabilità colposa per morte in ambito sanitario.

I fatti

Secondo l’impostazione accusatoria, il medico avrebbe visitato il bambino quando la febbre persisteva già da almeno due o tre giorni, prescrivendo un rimedio omeopatico senza disporre l’immediata ospedalizzazione né suggerire ai genitori di rivolgersi a un pediatra o di effettuare accertamenti clinici e strumentali per individuare le cause dello stato febbrile. Una condotta che, secondo gli inquirenti, potrebbe aver ritardato un adeguato intervento terapeutico.

Ora sarà una perizia a stabilire se esista un nesso di causalità tra il mancato ricovero e la morte del bambino, provocata da una polmonite interstiziale di probabile origine virale. L’incarico è stato conferito, in sede di incidente probatorio, a due esperti di Roma: Marco Sani, medico legale, e Alessandro Castrica, specialista in pediatria.

I consulenti dovranno riferire gli esiti delle loro valutazioni nella prossima udienza, fissata per il 25 maggio. Il medico indagato è assistito dagli avvocati Luigi Corvaglia e Salvatore Nisi. Per la tutela dei tre fratelli minori della vittima, il giudice ha nominato come curatrice speciale l’avvocata Erlene Galasso, che ha designato quale difensore l’avvocato Maurilio Marangio.

Le tappe giudiziarie

La posizione del professionista era stata inizialmente stralciata nell’ambito delle indagini che hanno portato, il 19 maggio scorso, al patteggiamento dei genitori del bambino. Padre e madre, accusati di omicidio colposo, hanno concordato una pena di due anni di reclusione, con beneficio della sospensione e della non menzione, chiudendo così la loro vicenda processuale.

Dalle indagini dei carabinieri era emerso un contesto familiare caratterizzato dal rifiuto delle vaccinazioni e dal ricorso esclusivo alla medicina omeopatica. Angelo, nutrito soltanto con latte materno, era stato sottoposto a una sola visita medica, risalente al 25 maggio 2022, quando aveva due mesi. In quell’occasione lo specialista aveva suggerito screening neonatali, indicazioni che non vennero seguite.

Anche durante l’ultima malattia, con febbre superiore ai 39 gradi, le terapie non furono modificate e non venne mai consultato un pediatra. La tragedia si consumò nell’abitazione della famiglia, a pochi chilometri da Otranto. Furono gli stessi genitori ad allertare i soccorsi, ma per il personale del 118 non ci fu nulla da fare. Ora, a distanza di quasi due anni, il procedimento giudiziario prosegue per accertare eventuali responsabilità mediche nella morte del piccolo Angelo.

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