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La questione meridionale… giovanile

Secondo una recente indagine dell’Istat, “I giovani del Mezzogiorno”, ancora una volta il Sud è perdente. Il nostro è un vero e proprio schianto demografico. Da prendere seriamente in considerazione, al netto di tutti i proclami ed i paroloni vuoti a perdere. Perdiamo, anno dopo anno, giovani su giovani tant’è che ormai, quando parliamo della…
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Secondo una recente indagine dell’Istat, “I giovani del Mezzogiorno”, ancora una volta il Sud è perdente.

Il nostro è un vero e proprio schianto demografico. Da prendere seriamente in considerazione, al netto di tutti i proclami ed i paroloni vuoti a perdere.

Perdiamo, anno dopo anno, giovani su giovani tant’è che ormai, quando parliamo della questione meridionale, è necessario aggiungere un altro aggettivo: “giovanile”. La questione meridionale giovanile.

Peggio non potrebbe andare. Oltre il 28% dei giovani persi in vent’anni. Decrescono anche le imprese da loro fondate. Insomma, tra la natalità a zero per cento, la fuga dei talenti e dei più competenti, il Sud è sempre più a sud del mondo.

“Quant’è bella giovinezza che si fugge tuttavia…”. Forse Lorenzo de’ Medici il magnifico quando l’ha scritta pensava a noi. E poi continuava: “Del doman non v’è certezza”. Proprio così. Siamo di fronte a un muro che ci toglie la vista dell’orizzonte, di una speranza di rinascita.

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