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Zelensky: «La Russia sta perdendo sul terreno, Mosca scelga la via della diplomazia»

​Il presidente ucraino rivendica i progressi a ottobre: riconquistati 96,2 chilometri quadrati e registrate perdite record per le truppe nemiche

Zelensky: «La Russia sta perdendo sul terreno, Mosca scelga la via della diplomazia»
(Foto Ansa)

​La Russia sta perdendo terreno e affronta costi umani insostenibili, mentre l’Ucraina continua a liberare porzioni del proprio territorio. È il messaggio lanciato dal presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy, affidato a un post su Telegram e ripreso da Ukrinform, in cui traccia il bilancio delle operazioni militari del mese di ottobre. Secondo i dati diffusi da Kiev, la controffensiva e la difesa delle posizioni hanno permesso di riconquistare 96,2 km² di territorio, superando di 10,4 km² le aree occupate dalle forze russe nello stesso periodo.

​Il capo dello Stato ucraino ha evidenziato come l’offensiva russa stia generando perdite senza precedenti per Mosca. Nel corso del mese di ottobre, l’esercito russo avrebbe registrato ben 54.400 soldati tra morti e feriti gravi, rappresentando il bilancio mensile più pesante dall’inizio del conflitto. Un’ondata di perdite culminata tragicamente per le file del Cremlino il 21 ottobre, quando il picco giornaliero ha toccato quota 2.250 uomini fuori combattimento.

​Per arrestare questa drammatica escalation di perdite e costi umani, Zelensky ha ribadito che la soluzione è a portata di mano, invitando Mosca a optare decisamente per un cessate il fuoco e per la riapertura della via diplomatica. Nel frattempo, l’esercito ucraino prosegue nella strategia di resistenza e riconquista, con l’obiettivo di mantenere le posizioni e rendere ogni giorno di ostilità il più oneroso possibile per l’aggressore.