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Wimbledon, Sinner non trema: batte Brooksby in tre set e vola agli ottavi per il quinto anno di fila

Il punteggio finale recita 6-4, 6-3, 6-4 in due ore e 13 minuti di gioco: un verdetto netto, arrivato al termine di un match che ha visto Sinner padrone del campo

Wimbledon, Sinner non trema: batte Brooksby in tre set e vola agli ottavi per il quinto anno di fila
(foto Ansa)

Cinque su cinque. Jannik Sinner timbra ancora una volta il cartellino sull’erba più famosa del mondo e si qualifica agli ottavi di finale del torneo di Wimbledon per il quinto anno consecutivo. Un traguardo da vero veterano per il tennista azzurro che, sul Centre Court, ha sbrigato la pratica Jenson Brooksby con la freddezza e la solidità che appartengono ormai al suo status di numero 1 del ranking mondiale.

Il punteggio finale recita 6-4, 6-3, 6-4 in due ore e 13 minuti di gioco: un verdetto netto, arrivato al termine di un match che ha visto Sinner padrone del campo, pur con qualche piccola sbavatura nel finale che ha aggiunto un pizzico di suspense a una sfida altrimenti a senso unico.

L’azzurro ha imposto il proprio ritmo fin dai primi scambi, disinnescando il tennis insidioso e non convenzionale dell’americano Brooksby (attuale numero 81 del mondo). Vinti con autorevolezza i primi due parziali, Sinner ha continuato a spingere anche nel terzo set, dove ha però dovuto subire il ritorno d’orgoglio dell’avversario. Complice un paio di match point non sfruttati dal tennista di San Candido, Brooksby ha provato a riaprire la contesa, costringendo il leader del circuito all’ultimo decisivo sforzo.

Proprio in quel frangente si è visto un gesto insolito per l’altoatesino: un dito portato all’orecchio per chiedere e sentire il calore del pubblico londinese, un’esultanza che ha infiammato gli spalti prima del punto finale.

«Contento, ma c’è da migliorare»

«Sono molto contento della vittoria – ha commentato a caldo Sinner subito dopo il match –. Cerco di migliorare ogni giorno. Oggi ci sono state un paio di situazioni che andavano gestite sicuramente meglio, ma sono felice per come è andata contro un avversario che considero molto difficile».

Interpellato dal bordocampista proprio sulla vistosa esultanza rivolta alle tribune, l’azzurro ha risposto con il sorriso: «È vero, per me è un gesto insolito, ma in quel momento ne avevo assoluto bisogno. Non ero riuscito a chiudere subito sfruttando i match point e ci tenevo a ringraziare il pubblico per avermi sostenuto e spinto fino alla fine».

Delineato intanto il quadro del prossimo turno. Lunedì, per un posto nei quarti di finale, Sinner troverà dall’altra parte della rete la vera e propria Cenerentola del torneo: il giapponese Shintaro Mochizuki. Il nipponico, numero 151 del ranking e proveniente dalle qualificazioni, ha firmato l’ennesima sorpresa del tabellone eliminando lo spagnolo Rafael Jodar.

Sinner, però, non si fida dei numeri sulla carta: «Non ci ho mai giocato contro e non lo conosco sul campo. Chiunque arrivi a questo punto a Wimbledon vuol dire che sta esprimendo un tennis straordinario: sarà una partita molto dura e andrà affrontata con la massima concentrazione».