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Violenza a scuola, in Italia 19 episodi in quattro mesi. Valditara: «Ridare dignità ai docenti»

La violenza parte proprio dai luoghi di formazione. Quegli stessi luoghi che invece dovrebbero insegnare alle giovani menti come alla violenza c’è sempre un’alternativa valida. Eppure continuano a preoccupare i dati presentati a Roma dal Ministero dell’Istruzione e del Merito in prossimità della “Giornata di educazione e prevenzione contro la violenza nei confronti del personale…

La violenza parte proprio dai luoghi di formazione. Quegli stessi luoghi che invece dovrebbero insegnare alle giovani menti come alla violenza c’è sempre un’alternativa valida. Eppure continuano a preoccupare i dati presentati a Roma dal Ministero dell’Istruzione e del Merito in prossimità della “Giornata di educazione e prevenzione contro la violenza nei confronti del personale scolastico” del 15 dicembre.

I dati

Nei primi quattro mesi di questo anno scolastico sono stati 19 gli episodi di violenza di cui abbiamo traccia contro il personale scolastico, con ancora altri sei mesi di scuola ancora da svolgere. Un dato che purtroppo resta in linea con quanto accaduto qualche mese fa. Nello scorso anno, scolastico, infatti, si sono verificati 68 episodi di aggressione, rispetto ai 36 del 2022-2023. Scendendo nel dettaglio: dei 19 del 2024-2025, 13 si sono consumati nelle scuole superiori, la metà nelle scuole elementari. In 13 casi sono stati coinvolti insegnanti, in quattro presidi, in altrettanti personale Ata, e in fortunatamente in un solo caso sono stati coinvolti dirigente scolastico, personale Ata e docenti insieme. Chi ha iniziato la violenza è spesso o un genitore di un alunno o il ragazzo stesso. Nell’anno scolastico precedente, durante il quale si è registrato un picco con 68 episodi (con la Lombardia in testa con 6 episodi verificatisi nelle scuole del proprio territorio), 32 violenze si sono consumate nelle scuole superiori, quasi altrettante (31) nelle scuole primarie, due in centri di formazione professionale, e tre nelle scuole dell’infanzia. Nel 78% dei casi sono i docenti le vittime di aggressioni ingiustificate, il restante 22% se lo contendono i dirigenti e il personale Ata.

Il ministro Valditara

«È fondamentale che queste misure vengano condivise da tutti, per restituire dignità e autorevolezza agli educatori» ha dichiarato il Ministro dell’istruzione e del Merito Giuseppe Valditara che ha sottolineato come questo tema sia stato preso in considerazione solo alla luce degli ultimi episodi descritti dalle cronache, come gli episodi di vandalismo dei licei “Virgilio” e “Gullace” di Roma, quest’ultimo danneggiato in modo piuttosto significativo. «Insegnare oggi non è facile. La scuola deve tornare a essere il luogo in cui si riscoprono valori fondamentali, come il rispetto per gli altri e per chi lavora con i nostri figli. È essenziale restituire autorevolezza agli insegnanti»

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