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Missili e droni sulla regione di Kiev, uccisi un bambino e una donna a Vyshgorod

Tragico bilancio dei raid notturni sulla capitale. Il cancelliere tedesco Merz attacca Mosca: «non è affatto interessata a negoziati seri»

Missili e droni sulla regione di Kiev, uccisi un bambino e una donna a Vyshgorod
(Foto Ansa)

​Un nuovo e violento attacco condotto dalle forze armate russe mediante l’impiego combinato di missili balistici e velivoli non pilotati ha devastato la regione di Kiev nella notte del 30 settembre 2026, causando vittime civili e ingenti danni materiali. Il dramma più grave si è consumato nella cittadina di Vyshgorod, situata a breve distanza dalla capitale, dove il corpo privo di vita di un bambino è stato recuperato tra le macerie della propria abitazione colpita dal bombardamento: i soccorritori sono riusciti a estrarre vive tre persone, tra cui un altro piccolo con un grave trauma cranico, un uomo ferito alla testa da schegge e una donna con lesioni alle arti inferiori, tutti trasferiti d’urgenza in strutture ospedaliere come confermato dal responsabile dell’amministrazione statale regionale Timur Tkachenko.

​I raid condotti contro l’area metropolitana hanno provocato anche il decesso di una donna e il ferimento di altri quattro residenti, con un bilancio provvisorio fornito dalle autorità militari locali mentre una decina di forti esplosioni veniva udita nell’intero perimetro urbano. Le incursioni aeree hanno causato estesi blackout elettrici e rovinosi incendi nei quartieri abitativi, spingendo le squadre di emergenza a intervenire nel distretto di Sviatoshynskyi sotto il coordinamento del sindaco Vitali Klitschko. Sul piano politico internazionale, la ripresa dei bombardamenti ha spinto il cancelliere tedesco Friedrich Merz a stigmatizzare l’atteggiamento del Cremlino a margine del vertice con il ministro degli Esteri russo tenutosi a New York: la Russia «non è affatto interessata a negoziati seri» sul conflitto, evidenziando la totale assenza di aperture diplomatiche a oltre quattro anni e mezzo dal principio dell’invasione.