Commozione per l’impegno del suo partito nei territori. E determinazione per portare «dopo 20 anni una coalizione progressista al governo».
La segretaria del Pd Elly Schlein chiude a Roma il lungo percorso di ascolto del Pd in vista delle prossime elezioni politiche, che ha portato sul palco oltre 350 persone in sei diversi eventi tematici, con l’obiettivo di una «riconnessione sentimentale» con il Paese. Schlein raccoglie i risultati dello sforzo e suona la carica per un’alternativa di centrosinistra: «per battere la destra non basterà una ferma opposizione, serve la capacità di indicare un progetto di governo serio, credibile e nuovo».
Lo sguardo è rivolto a M5S e Avs, in primis. Ma anche a tutte quelle forze che hanno animato «la coalizione progressista faticosamente costruita negli ultimi anni e presentata alle scorse elezioni regionali».
«La destra non è imbattibile e l’abbiamo già battuta», incalza Schlein. Che lancia così un segnale al «campo largo» in vista del lavorio dei partiti per la costruzione della proposta di governo.
«Prima c’è il referendum, che noi non abbiamo mai politicizzato, dove però una vittoria del no potrebbe dare una spinta al progetto», sottolinea a margine dell’evento.
Cautela invece sui tempi del tavolo del centrosinistra. Che dovrà affrontare il nodo del programma e quello della leadership, con l’ipotesi delle primarie che non è mai stata scartata dalla segretaria del Partito Democratico.









