Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha ufficializzato sul suo social Truth la nomina di Kevin Warsh come prossimo presidente della banca centrale statunitense, una decisione destinata a influenzare profondamente i flussi finanziari globali e le strategie anche della Bce.
Kevin Warsh succederà a Jerome Powell a partire dal prossimo maggio, quando scadrà il mandato dell’attuale guida della Fed.
Trump ha espresso totale fiducia nel nuovo incaricato, dichiarando: «Conosco Kevin da molto tempo e non ho dubbi che passerà alla storia come uno dei grandi presidenti della Fed, forse il migliore. È il prototipo vivente per quel ruolo e non vi deluderà mai».
Nel frattempo, Warsh entrerà nel consiglio direttivo occupando il seggio temporaneamente assegnato a Stephen Miran, consigliere della Casa Bianca.
Nato nello stato di New York nel 1970, Kevin Warsh vanta un curriculum accademico e professionale di alto profilo: laureato a Stanford e dottorato alla Harvard Law School, ha iniziato la sua carriera in Morgan Stanley prima di approdare alla politica economica.
Sotto l’amministrazione di George W. Bush, è stato il più giovane membro nella storia della Fed.
Nonostante un passato legato a posizioni repubblicane più convenzionali e favorevoli al libero scambio, Kevin Warsh ha recentemente allineato la sua visione a quella del Tycoon. In un intervento sul Wall Street Journal del gennaio 2025, ha sostenuto che le politiche di deregolamentazione dell’amministrazione Trump avranno un effetto disinflazionistico.
Secondo l’economista, anche i tagli alla spesa pubblica promossi dal Dipartimento per l’efficienza governativa contribuiranno a ridurre significativamente le pressioni sui prezzi, stabilizzando l’economia americana nel lungo periodo.










