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Usa, algoritmi e notifiche spente: l’accordo che ha ridefinito i social per i minori

Per la prima volta, Meta è costretta a disattivare meccanismi di fidelizzazione come lo stop alle notifiche nell’orario scolastico

Usa, algoritmi e notifiche spente: l’accordo che ha ridefinito i social per i minori

Il sistema di raccomandazione algoritmica di Instagram e Facebook continuerà a funzionare, ma l’esperienza d’uso per gli adolescenti americani sta per cambiare radicalmente. Meta ha chiuso una delle cause più pericolose della sua storia accettando un settlement da 18 miliardi di dollari complessivi per cancellare il processo di Oakland, impegnandosi a rivoluzionare il rapporto tra i minori e le sue piattaforme per i prossimi dieci anni. La vera novità sta nelle barriere introdotte per frenare la fruizione compulsiva dei contenuti. Per la prima volta, Meta è costretta a disattivare i meccanismi di fidelizzazione ingegnerizzata: arriva lo stop alle notifiche push nell’orario scolastico (dalle 8:00 alle 15:00 nei giorni feriali) per evitare che i ragazzi vengano continuamente richiamati sul feed, e scatta il blocco notturno totale dell’accesso tra mezzanotte e le sei del mattino.

Per contrastare l’effetto “ipnotico” dello scrolling infinito, compaiono interruzioni obbligatorie dopo 15 minuti di utilizzo continuativo, seguite da vere e proprie pause forzate a 60 e 90 minuti. Verrà applicato un limite giornaliero di due ore al giorno, integrando tecnologie di verifica dell’età – anche tramite l’ecosistema Apple e Google – per scovare chi ha meno di 13 anni o usa profili falsi. Si riducono inoltre i conteggi visibili dei “like” e i filtri legati alla bellezza per mitigare la pressione sociale, con controlli affidati a un auditor indipendente.

L’accordo lascia tuttavia aperto il suo vero grande limite strutturale: l’algoritmo di raccomandazione del feed resta operativo. Gli utenti potranno continuare ad avere feed personalizzati creati per massimizzare il tempo di permanenza, un punto fortemente criticato da esperti come lo psicologo Jonathan Haidt.

La portata economica dell’intesa (pari a circa il 9% del fatturato annuo di Meta) si estende anche all’intero mercato social: il 30% della somma sarà dovuto solo se concorrenti diretti come TikTok e YouTube adotteranno vincoli comparabili.