Il segretario al Tesoro statunitense Scott Bessent ha annunciato l’avvio della «Operation Economic Outcast», un’imponente offensiva economica concepita per recidere ogni legame dell’Iran con il resto del mondo. «Il nostro obiettivo è tagliare qualsiasi linfa finanziaria che sostiene il regime», ha dichiarato Bessent, confermando l’imminente arrivo di pesanti sanzioni contro un primario istituto bancario internazionale entro la fine della settimana.
Il piano d’azione del Tesoro americano prevede l’inserimento in lista nera di oltre 60 tra entità, individui e imbarcazioni accusati di agevolare l’approvvigionamento di tecnologie nucleari e missilistiche da parte di Teheran. La stretta sanzionatoria colpirà in modo trasversale settori strategici quali criptovalute, tecnologia, commercio dell’oro, aviazione e trasporti marittimi. Nel corso della conferenza stampa, come anticipato dall’emittente Fox News, Bessent è pronto a lanciare un «ultimo avvertimento» ai Paesi terzi che mantengono relazioni commerciali con l’Iran: l’estensione delle sanzioni secondarie punirà infatti chiunque continui a fare affari con il regime.
