Una cerimonia privata, come da sue volontà, nel cortile della casa di Pavana. Stamattina il paese dell’Appennino tosco-emiliano ha dato l’ultimo saluto a Francesco Guccini, prima del trasferimento della salma del cantautore – scomparso a 86 anni – al tempio crematorio di Borgo Panigale a Bologna, da dove poi le ceneri torneranno per essere tumulate nel cimitero del paese.
Alle esequie laiche, celebrate in forma strettamente riservata davanti a una quarantina tra familiari e amici stretti, hanno preso parte la figlia Teresa, la moglie Raffaella e il cardinale Matteo Zuppi, presidente della Conferenza episcopale italiana e amico intimo dell’artista scomparso all’età di 86 anni.
Sul feretro di Francesco Guccini, adornato con un cuscino di arbusti e bacche raccolti nei boschi locali, sono stati posti il romanzo “Maigret a Parigi“, una sua fotografia e un collage con le immagini dei suoi gatti.
A concludere il momento di raccoglimento sono state una preghiera e la benedizione impartita dal cardinale Matteo Zuppi, che ha preceduto il lungo applauso dei partecipanti e della folla di fan radunata lungo la strada.
Commovente il ricordo affidato dalla figlia Teresa, che ha ripercorso attimi di quotidianità e la visione panteistica della spiritualità ricevuta in eredità dal padre: «Le domande non sono mai riuscita a fartele tutte. Il più grande regalo che mi hai fatto è sapere dove andare a cercare. Oppure non smettere mai di porsele, quelle domande, senza avere per forza una risposta. È questo che volevi insegnarmi?». L’intervento si è chiuso con un semplice «Buon viaggio, babbo».
All’uscita della salma dall’abitazione, la moglie Raffaella si è commossa tra le manifestazioni d’affetto dei presenti, mentre il carro funebre si è avviato verso il capoluogo emiliano.
