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Ucraina, Zelensky esclude il russo tra le lingue regionali tutelate dall’Ue

Per i funzionari di Kiev si tratta di un «un passo per la tutela del contesto linguistico e per la sicurezza dell’Ucraina»

Ucraina, Zelensky esclude il russo tra le lingue regionali tutelate dall’Ue

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha firmato la legge che esclude il russo dall’elenco delle lingue tutelate dalla Carta europea delle lingue regionali o minoritarie. Lo ha annunciato il presidente del Parlamento di Kiev, Ruslan Stefanchuk, definendolo «un passo per la tutela del contesto linguistico e per la sicurezza dell’Ucraina». Secondo Stefanchuk, la lingua dello Stato aggressore non può più godere delle tutele pensate per le minoranze nazionali ed è logico eliminare i vecchi privilegi legati all’influenza imperialista del passato.

La svolta politica si riflette anche nelle abitudini dei cittadini, come emerge da un sondaggio condotto a inizio maggio su oltre 46mila utenti tramite l’applicazione “Kyiv Digital”. Nella capitale, il 32% dei residenti dichiara di parlare l’ucraino in ogni ambito della vita quotidiana, mentre solo il 4% afferma di usare principalmente il russo in casa (il 7% adotta entrambe le lingue). L’ucraino domina soprattutto sui social network, dove viene utilizzato dal 75% degli intervistati. I dati mostrano inoltre un forte trend di apprendimento negli ultimi quattro anni: ben il 66% dei partecipanti al sondaggio ha infatti dichiarato di acrobat aver migliorato in modo significativo o parziale la propria conoscenza della lingua ufficiale del Paese.