La campagna di bombardamenti delle forze armate russe contro le infrastrutture critiche dell’Ucraina ha fatto registrare un nuovo, pesante bilancio di vittime e danni materiali. Nel corso della notte, attacchi condotti con droni hanno preso di mira nodi logistici, vie di comunicazione e scali commerciali in diverse aree del Paese. Sull’autostrada che collega Kiev a Odessa, all’interno della regione della capitale, un’incursione ha provocato la morte di tre persone e il ferimento di altre quattro, riducendo in fiamme diverse automobili e mobilitando i soccorritori per domare i roghi. Altri raid analoghi hanno investito impianti produttivi e magazzini a Obukhiv, mentre nel sud-est del Paese si sono registrati ulteriori impatti e feriti nelle zone di Zaporizhzhia.
Le operazioni di Mosca, rivendicate dal ministero della Difesa russo, hanno interessato in modo mirato i centri nevralgici della logistica militare e commerciale. Tra gli obiettivi colpiti figurano il centro logistico Grand Import a Khmelnytskyi, il terminal di trasporto Windor Trans Service a Kovel nella regione di Volinia, e le infrastrutture portuali del porto di Reni a Odessa, dove sono state danneggiate tre navi da carico. Sul fronte politico e diplomatico, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha avuto un colloquio telefonico con il segretario di Stato statunitense Marco Rubio, in vista dei colloqui previsti a Oslo con gli emissari di Washington. Nel corso del confronto, il leader ucraino ha sollevato con forza la questione legata ai disservizi del sistema satellitare Starshield/Starlink, chiedendone il ripristino immediato, e ha sollecitato un’accelerazione nella fornitura di missili intercettori balistici indispensabili per la protezione della popolazione civile.
