Il Parlamento ha accolto il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky ascoltando le ragioni del Paese invaso dalle Russia e soprattutto le richieste di aiuti: sia economici e di assistenza che militari. Standig ovation prima, durante e dopo il discorso di Zelensky e soprattutto corale adesione alle ragioni della Nazione aggredita, sintetizzate nelle parole del premier, Mario Draghi, seguite a quelle del presidente ucraino. Tutti i leader, compresa Giorgia Meloni, che ha ricevuto i ringraziamenti proprio da parte del presidente del Consiglio per aver votato insieme alla maggioranza il decreto per gli aiuti all’Ucraina, hanno commentato con parole di sostegno l’intervento di Zelensky.
Secondo il segretario del Pd Enrico Letta, «è stato un discorso di grande dignità e pieno di speranza in un Parlamento che ha visto una rara intensità che fa onore al popolo italiano». A cui ha fatto eco Matteo Renzi di Italia viva, i cui parlamentari indossavano una coccarda con i colori gialloblu della bandiera ucraina, «in questa vicenda – ha detto l’ex premier – c’è un aggressore la Russia di Putin e un aggredito l’Ucraina, questa è la verità. Dopo di che per arrivare a una soluzione bisogna trovare un accordo» ed è per questo che Renzi ha proposto che «Angela Merkel o Romano Prodi facciano da mediatori».
Anche per il leader della Lega, Matteo Salvini, «è tempo che la diplomazia riprenda il suo spazio», ma poi frena sugli aiuti militari: «faccio fatica ad applaudire quando si parla di armi», ha chiosato.
Per Paolo Barelli, capogruppo a Montecitorio di Forza Italia, «Zelensky ha fatto un discorso con parole vivide e toccanti» ed è per questo che «bisogna proseguire sulla strada della solidarietà e del sostegno». Giorgia Meloni, invece, ha ringraziato «Zelensky per le sue parole da leader europeo che parla al cuore e ai valori della nostra comunità».
Blando, invece il commento di Giuseppe Conte che deve tener in conto delle diverse posizioni all’interno del movimento 5stelle con alcuni deputati che hanno disertato l’aula: «massima solidarietà alla popolazione ucraina e sostegno al percorso di pace», sono state le parole dell’ex capo del governo.
Da sottolineare le dure parole del gruppo di Alternativa, tra i più duri nei confronti dell’intervento di Zelensky, che definiscono «benzina sul fuoco le parole di Draghi».










