Questa notte la Russia è tornata a colpire duramente diverse città ucraine. Droni e raid aerei hanno provocato morti, feriti e danni a diversi edifici civili. Restano le prospettive di nuovi negoziati, ma per il momento la guerra continua. Colpite Dnipro, Kharkiv e Sloviansk con un bilancio di almeno due morti e 37 feriti, tra loro un bambino di 12 anni e una ragazza di 14 anni.
Secondo fonti filorusse anche la regione occupata di Kherson sarebbe stata colpita, ma da droni ucraini che avrebbero provocato vittime e feriti nel distretto di Kakhovka, al momento il bilancio non è stato definito.
Per Oleksandr Svrsky, comandante delle forze armate ucraine, la linea del fronte starebbe «sfumando», perché infiltrazioni di piccoli gruppi di fanteria potrebbero spingersi anche oltre 10 chilometri dietro le linee.
Il sostegno a Kiev
La Germania ha annunciato l’invio di 35 missili intercettori Patriot, invece l’Ue ha confermato il prestito da 90 miliardi di euro per il sostegno dell’Ucraina, quest’anno e nel 2027. Intanto l’incertezza regna nell’attesa di eventuali negoziati, rinviati secondo l’annuncio di Zelensky. Dal Cremlino il portavoce Dmitry Peskov ha fatto sapere che non è stata fissata una data per un trilaterale tra Russia, Ucraina e Stati Uniti, ma tra Putin e Trump sarebbe avvenuta solo una telefonata in cui il leader russo avrebbe sostenuto che i successi militari russi potrebbero convincere Kiev ad accettare un accordo per mettere fine a conflitto.










