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Ucraina: droni su Kiev che si difende e attacca in Russia. Volenterosi a Parigi per fermare la guerra

Una nuova notte di guerra ha colpito l’Ucraina, con Kiev e numerose altre regioni sotto un massiccio attacco di droni russi. Secondo l’aeronautica militare ucraina, tra il pomeriggio del 5 e la notte del 6 gennaio la Russia ha lanciato 61 droni, in gran parte di tipo Shahed, partiti da diverse basi tra cui Millerovo,…
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Una nuova notte di guerra ha colpito l’Ucraina, con Kiev e numerose altre regioni sotto un massiccio attacco di droni russi. Secondo l’aeronautica militare ucraina, tra il pomeriggio del 5 e la notte del 6 gennaio la Russia ha lanciato 61 droni, in gran parte di tipo Shahed, partiti da diverse basi tra cui Millerovo, Kursk, Oryol e l’area di Donetsk.

Le sirene antiaeree hanno risuonato a lungo nella capitale e in gran parte del Paese, anche a causa della minaccia di missili balistici e del decollo di due MiG-31K. A Kiev, nel distretto di Obolonskyi, un attacco ha danneggiato una struttura medica privata, costringendo all’evacuazione dei pazienti. Nella regione di Kherson, un drone russo ha ucciso l’arciprete Heorhii Horbenko, rettore della chiesa dell’Intercessione nel villaggio di Orlove, mentre si trovava nella sua parrocchia.

Parallelamente, l’Ucraina ha colpito in profondità il territorio russo. Un attacco di droni sulla città di Tver, nella Russia occidentale, ha causato un morto e due feriti, secondo le autorità locali. Il Ministero della Difesa di Mosca ha dichiarato di aver intercettato 129 droni ucraini in oltre 20 regioni, una distribuzione geografica particolarmente ampia.

Attacchi reciproci a poche ore prima dell’avvio a Parigi del vertice della “Coalizione dei Volenterosi”, convocato per discutere possibili iniziative diplomatiche per la fine del conflitto. Il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy è già a Parigi per una fitta agenda di incontri diplomatici incentrati sul sostegno all’Ucraina e sulle future garanzie di sicurezza. Alle 15 inizia la riunione a porte chiuse che riunisce 35 Paesi impegnati nel supporto a Kiev, di cui 27 rappresentati da capi di Stato o di governo. Presente anche la presidente del Consiglio italiana Giorgia Meloni, insieme ai vertici di Nato e Unione europea.

In mattinata Zelenskyy ha incontrato separatamente il presidente francese Emmanuel Macron, mentre all’Eliseo è previsto anche un confronto con gli emissari americani Steve Witkoff e Jared Kushner, con l’obiettivo di rafforzare la convergenza tra Europa, Stati Uniti e Ucraina. Al centro dei colloqui vi sono le garanzie di sicurezza per Kiev e l’ipotesi di una forza multinazionale da dispiegare dopo un’eventuale tregua con la Russia.

Alle 18.15 è in programma una conferenza stampa congiunta con Macron, Zelenskyy, il premier britannico Keir Starmer e il cancelliere tedesco Friedrich Merz. In serata, infine, è previsto un incontro tra la delegazione negoziale ucraina e quella statunitense.

Sul piano politico-militare, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha affermato che negli ultimi tre mesi sarebbero morti circa 90 mila soldati russi, sottolineando il ruolo centrale dei droni nell’evoluzione del conflitto. «L’Ucraina è pienamente impegnata nella diplomazia e vuole porre fine a questa guerra il più rapidamente possibile. Ma la Russia non sta adottando un approccio simile e sta prolungando la sua aggressione. Affronteremo questo problema attraverso una maggiore competenza tecnica e la trasformazione del settore della difesa», ha dichiarato su Telegram.

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